La prima puntata di ‘Live – Non è la D'Urso‘ è stata un flop. Il programma condotto da Barbara D'Urso, infatti, è stato seguito da 1.555.000 spettatori, con l'11,08% di share. A Rai1 è bastata la replica di un episodio della fiction ‘Il commissario Montalbano' per portarsi a casa 4.365.000 spettatori pari al 21,75% di share e vincere la serata. Secondo quanto riporta Dagospia, Mediaset sarebbe pronta a correre ai ripari.

Matteo Salvini, uno contro tutti a ‘Live'

Secondo quanto riporta Dagospia, la seconda puntata di ‘Live – Non è la D'Urso', prevista per domenica 22 settembre, conterebbe tra gli ospiti l'ex Ministro dell'Interno Matteo Salvini. Il leader della Lega sarebbe disposto ad affrontare il classico ‘uno contro tutti'. Ecco quanto si legge si Dagospia: "Flash! Domenica prossima Salvini per ‘Uno contro tutti' a ‘Live – Non è la D'Urso'. Riuscirà a risollevare le sorti degli ascolti di Barbara e del consenso leghista?". Non resta che attendere l'eventuale conferma ufficiale da parte di Mediaset.

Il declino del Prati-Gate

La prima puntata di ‘Live – Non è la D'Urso' ha lasciato spazio alla nuova rubrica ‘DNA', che permette a volti noti di cercare i propri genitori biologici. Inoltre, ha visto tra gli ospiti Mickey Rourke e la moglie di Claudio Caniggia, Mariana Nannis. Larga parte della serata, però, è stata dedicata per l'ennesima volta al Caso Mark Caltagirone. In studio, due delle tre protagoniste: Pamela Perricciolo ed Eliana Michelazzo. Lo scarso riscontro in termini di ascolti dimostra che gli spettatori sono ormai stanchi di sentire dettagli già ampiamente sviscerati, senza che venga mai introdotto un nuovo elemento. Che riesca Matteo Salvini a risollevare le sorti del programma, come fece lo scorso anno proprio l'inesistente Mark Caltagirone?