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Live - Non è la D'Urso 2020-2021

Mickey Rourke in confusione totale a “Live – Non è la D’Urso”, momenti di imbarazzo su Canale 5

L’attore hollywoodiano è l’ospite di punta della prima puntata di “Live – Non è la D’Urso”, ma la sua presenza si rivela complessa da gestire. Barbara d’Urso, in grande difficoltà, è costretta a prendere in mano la situazione per far rientrare la situazione emergenziale che si era venuta a creare in studio.
A cura di Andrea Parrella
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Imbarazzo, velato di tristezza, questa la sensazione evocata dall'immagine di Mikey Rourke, ospite di Barbara d'Urso per la prima puntata domenicale di "Live  – Non è la D'Urso". La conduttrice ha annunciato col suo solito entusiasmo l'ingresso in studio del tormentato attore hollywoodiano, purtroppo noto per una storia professionale in costante equilibrio tra gloria e declino.

Entrato in studio, Rourke sembra affrontare con leggerezza l'ospitata, mentre la conduttrice prova a creare la sintonia giusta per l'intervista. Va subito in onda un servizio riepilogativo dei principali momenti di carriera di Mikey Rourke, tra cui la memorabile sequenza dello spogliarello in "9 settimane e ½", con Joe Cocker a fare da tappeto musicale. Ma proprio durante il servizio, dalla finestra laterale che tiene un occhio sempre puntato sullo studio anche durante i servizi, si vede l'attore impegnato a raccontare qualcosa che Barbara d'Urso gli chiede di ripetere una volta tornati in studio.

L'attacco di Mikey Rourke a Robert De Niro

Si riferisce al suo rapporto con Roberto De Niro, con il quale ha lavorato solo una volta in "Angel Heart – Ascensore per l'Inferno". Rourke racconta di essere rimasto molto deluso da De Niro, che sin da subito si sarebbe mostrato ostile nei suoi confronti, prima dell'inizio delle riprese e poi sul set. "Penso sia meglio se non parliamo, perché siamo solo colleghi nel film, ma è meglio se non parliamo", le parole che gli avrebbe rivolto allora De Niro "Ha ferito i miei sentimenti, io lo ammiravo", ha aggiunto Rourke. Storia che avrebbe avuto un secondo atto 27 anni dopo, quando De Niro fece sì che Scorsese escludesse Rourke da un progetto per la sua antipatia.

Lo stato confusionale dell'attore

Ma se inizialmente il fiuto per la notizia porta Barbara d'Urso a sollecitarlo al racconto, dopo poco la conduttrice, così come chiunque abbia visto la scena da casa, si rende conto che qualcosa non va. L'aneddoto di Rourke appare interminabile e arriva a fatica al dunque, tanto che Barbara d'Urso prova ad interromperlo per portarlo su altro, ovvero una sorpresa che gli ha preparato (Aida Yespica che rifà lo spogliarello del film, per inciso). Rourke continua a proseguire sul binario morto della sua storia, prima di fermarsi per qualche secondo. La conduttrice capisce il momento di confusione e gli stringe le mani, mentre il pubblico applaude. Rourke sembra sia sull'orlo della commozione, quando improvvisamente si rivolge al figlio italiano di una sua collaboratrice, inviandogli un messaggio di incitamento in diretta TV.

Barbara d'Urso rimette le cose a posto

Barbara d'Urso è sconcertata e non lo nasconde, ma poi da conduttrice navigata qual è tira dritto sulla scaletta e passa allo spogliarello, per quanto la cosa rappresenti un salto paradossale, vista la situazione di totale imbarazzo venutasi a creare. Lo spogliarello sembra riportare sulla retta via Rourke, che si presta al gioco della scena rifatta e apprezza le indubbie bellezze di Aida Yespica. A quel punto Barbara d'Urso è tornata nel suo ambiente e va di mestiere, incensando il suo ospite nonostante le evidenti difficoltà patite nel gestire il momento. Chiede persino a Rourke di tornare e la risposta dell'attore conferma la poca lucidità che lo governa: "Adesso farò il mio ultimo combattimento, in Cina".

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