Il caicco di Temptation Island 2020 è approdato ancora una volta sulla spiaggia dell'Is Morus Relais a Santa Margherita di Pula, in Sardegna. Sei coppie pronte a vivere il reality dei sentimenti più amato della tv italiana, durante il quale potranno trovare una soluzione ai loro irrisolti amorosi. Come una maxi seduta da un analista esperto in relazioni inceppate, adagiati su un lettino prendisole con un mojito in mano, i ragazzi si dimenano con la voglia di ballare un reggae in spiaggia e la speranza di generare delle reazioni furibonde nell'altro villaggio.

E ci riescono. Solo che puntualmente spunta fuori qualche "caso umano" che spariglia un po' le carte e sposta il programma al centro del dibattito sociale. Stavolta c'è Davide che deve avere il controllo della sua fidanzata Serena, ex amica della sua ex fidanzata ed ex di un fidanzato con il quale al tempo è tornata per ben tre volte prima di scegliere il suo compagno di avventura a Temptation Island 2020. Davide le ha proibito tutto: le uscite con le amiche, l'uso dei social, l'utilizzo di costumi e abiti succinti, la facoltà di interazione con l'altro sesso, finanche il diritto alla parola, perché Serena ‘non è degna' e va tenuta dove merita, nell'angolo.

E lei, come una moderna Baby Houseman, si ribella e rivendica i suoi diritti di donna, afferrando l'ultimo Tezenis sgambato da dentro al cassetto e appellando ‘caso umano' il fidanzato despota che, con il sangue agli occhi, la sta descrivendo come l'ennesima vittima consapevole di violenze psicologiche perpetrate sotto forma di censura e controllo. "Se si pensa che io me lo riprendo…Io gliel'ho concesso, per un sentimento…ha potere sulla mia mente? Finché io glielo concedo il potere" dice lei furibonda, "…io lo rovino!" aggiunge poi in giardino, guadagnando l'uscita dai privè dove la coltre di fumo delle sigarette elettroniche aveva avvolto anche l'ultimo baluardo di dignità personale. All'improvviso, a parti clamorosamente invertite.

Casi umani, che come dei provetti attori di Forum tengono su queste storie percepite come surreali, provenienti invece per una parte dalle relazioni più abusate e per un'altra dai centri antiviolenza. La verità dovrebbe stare nel mezzo? Nella costruzione di storie che generino il più acceso dibattito femminista, come già accaduto a luglio con Ciavy e Valeria (tornati insieme dopo nemmeno un mese dalla fine del programma) o anche con l'amore a tinte misogine di Pietro Delle Piane (tornato a essere il timorato compagno di Antonella Elia), per riportare al centro la lotta al patriarcato che, va detto anche giustamente, tanto piace alle curve d'ascolto e al contempo smascherare l'anticamera della violenza nei rapporti di coppia per scongiurare il pericolo che questo modello attecchisca. La misura si perde quando si tenta il sorpasso, portando il livello del dibattito sul piano di una realtà inverosimile se si tenta di farla corrispondere con il comportamento dei fidanzati nei rispettivi villaggi.