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Strappare lungo i bordi 2 si farà? La risposta di Zerocalcare dopo il successo della prima stagione

Strappare lungo i bordi di Zerocalcare è la serie evento dell’autunno 2021. Zerocalcare apre alla possibilità di una seconda stagione: “Da quando è uscita la serie la mia vita è diventata cosi invivibile che o trovo una centratura, oppure non mi va di stare ingolfato in mezzo alle polemiche. Se trovo un modo di sopravvivere, la faccio”.
A cura di Eleonora D'Amore
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Strappare lungo i bordi di Zerocalcare è la serie evento dell'autunno 2021. Un vero e proprio fenomeno della rete, nato su Netflix e propagatosi sulle prima pagine di quotidiani e riviste del settore comics. È una serie animata per adulti, che affronta in maniera delicata e sofferente il tema del suicidio e della fragilità emotiva. Michele Rech, fumettista di 37 anni, che già con Rebibbia Quarantine era arrivato al grande pubblico in un processo inverso, dalla tv di Propaganda Live alla rete, è tornato a far parlare di sé in un momento in cui la serialità ha scalzato il lungometraggio, conquistando le liste degli interessi di milioni di internauti.

Strappare lungo i bordi 2 si farà?

Strappare lungo i bordi 2 si fà? La risposta di Zerocalcare apre alla possibilità che questo avvenga, ma a una condizione: "Da quando è uscita la serie la mia vita è diventata cosi invivibile che o trovo una centratura, oppure non mi va di stare ingolfato in mezzo alle polemiche. Non c'è niente al mondo che mi costringa a farlo. Sta a me. Ma se trovo un modo di sopravvivere, la faccio". D'altronde, numeri alla mano, una seconda stagione sarebbe un'ipotesi più che plausibile e di questo Netflix non può che esserne consapevole.

In occasione della presentazione del suo nuovo libro, Niente di nuovo sul fronte di Rebibbia, Il Messaggero lo ha raggiunto per commentare il successo di questa prima stagione:  "È andata oggettivamente super bene, ma non me la sto vivendo benissimo. Conto che sbollisca. Lo spero". Questa dichiarazione fa il paio con la sua proverbiale timidezza e la ritrosia nel tenere la scena quando deve necessariamente essere il protagonista, tant'è che a margine dell'intervista rilasciata a Fanpage.it alla Festa del cinema di Roma, arrivò a scusarsi per non essere sempre in grado di spingersi con le parole in un degna promozione.

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Le critiche sull'uso del dialetto romano

Le critiche sopraggiunte sull'uso del dialetto in Strappare lungo i bordi non lo hanno minimamente sfiorato: "La serie la si può criticare per mille motivi: può essere brutta, può essere che la mia recitazione sia inadeguata. Ma la questione del romanesco è ridicola, non vale nemmeno la pena discuterla. Chiunque sia capace di andare a fare la spesa da solo è in grado di capire Strappare lungo i bordi. Le altre persone o sono in malafede, o hanno bisogno di un pretesto per andare sui giornali".

Quanto guadagna Zerocalcare: "Come la Ferragni? Spero di no per lei"

Per la domanda se quanto sia vero che i suoi guadagni pareggino quelli di Chiara Ferragni ha optato per l'ironia: "Spero per lei di no. Ho un tenore di vita che mi va bene. Se anche guadagnassi cento volte di più, quei soldi non saprei come spenderli". L'amicizia con Valerio Mastandrea, scelto come voce della coscienza per l'Armadillo, la stima per un gigante come Mattia Torre, e il prossimo progetto, in uscita tra maggio e giugno, nel quale racconterà del suo viaggio in Iraq, "sicuramente un tema che mi interessa di più della polemica sul romanesco".

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