Nella giornata di oggi, 28 gennaio 2021, al termine della riunione tra la Rai e il Comitato tecnico scientifico sono state approfondite le linee guida del protocollo sanitario e organizzativo che, una volta ultimato, sarà nuovamente sottoposto al Cts nel corso della prossima settimana. Tante sono le perplessità fatte avanti dai membri del Comitato che, quindi, avallerebbero la richiesta del Ministro della Salute, Speranza, di non consentire l'ingresso del pubblico nel Teatro Ariston, supportato anche dal Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini.

Le perplessità del Comitato Tecnico Scientifico

A quanto si evince dall'andamento dell'incontro, a preoccupare il Comitato tecnico scientifico non è solamente la gestione degli spazi chiusi, in questo caso l'Ariston o anche il Palafiori, quanto gestire l'esterno delle strutture dove potrebbero crearsi assembramenti che in poco tempo potrebbero risultare fuori controllo. A detta degli esperti, quindi, questo sarebbe un problema che andrebbe oltre la presenza del pubblico in platea, oppure della realizzazione del Festival a porte chiuse. Inoltre le perplessità riguardano, ovviamente, anche la presenza del pubblico, anche se composto da figuranti e quindi pubblico pagante. Stando a quanto riportato dall'Ansa, questo è quanto emerge in merito all'organizzazione della kermesse.

Amadeus non fa dietrofront

Amadeus, intanto, in un incontro con i vertici Rai, avrebbe espresso nuovamentele sue posizioni in merito alla conduzione del Festival. Stando a quanto appreso dall'Adnkronos, infatti, come già dichiarato nelle scorse settimane dal conduttore,  l'eventualità di condurre Sanremo senza pubblico non è contemplabile, a cui si aggiunge che il Teatro Ariston è considerato da tutti coloro che lavorano al Festival come uno studio televisivo e, per questa ragione, infatti, la platea è stata smontata per riadattarla attenendosi al distanziamento richiesto tanto per l'orchestra quanto per il pubblico. Il direttore artistico della kermesse ha quindi concluso l'incontro chiarendo di voler aspettare le decisioni del Cts e della politica.