Naya Rivera, la star di Glee scomparsa dopo una nuotata nel Lago Piru della California, è stata dichiarata "presunta morta" dalla polizia di Los Angeles. Il dipartimento annuncia che da questo momento in poi non si parlerà più di "soccorsi" ma di "recupero del corpo" della donna, scomparso ormai da 48 ore.

La donna scomparsa durante una gita con il figlio

Naya Rivera, 33 anni, era uscita per una gita con il figlio Josey Dorsey, di 4 anni. I due avevano preso in affitto una barca per uscire a nuotare sul lago Piru, in California. L'allarme è scattato quando la donna e il bambino non hanno riportato indietro l'imbarcazione all'orario prestabilito. Quando lo staff del noleggio è uscito per cercarli, ha ritrovato solo il bambino a bordo della barca e della madre non c'era traccia.

La testimonianza del figlio

La testimonianza del figlio di Naya Rivera non ha aiutato la polizia nelle ricerche. Il bambino ha rivelato di essere andato a nuotare con la madre e che la donna non sarebbe mai tornata indietro. La star potrebbe quindi essere annegata senza che il figlio si sia accorto di nulla.

La maledizione di Glee

Naya Rivera ha fatto parte del cast di "Glee", la serie tv ideata e diretta da Ryan Murphy. Negli ultimi anni è stata al centro di una serie di eventi tragici che hanno sconvolto e in alcuni casi interrotto la vita dei protagonisti, al punto che si è parlato di una vera e propria ‘maledizione di Glee‘. Indimenticabile la morte in tragiche circostanze di Cory Monteith così come il suicidio di Mark Salling. E ancora le accuse di violenza subite da Melissa Benoist e quelle di razzismo di Lea Michele. Naya Rivera aveva vissuto un passato turbolento, arrestata nel 2018 per violenze domestiche nei confronti di suo marito e padre di suo figlio, Ryan Dorsey.