Ormai sembra davvero prendere forma quella che ormai sul web è nota come "la maledizione Glee". La serie tv ideata e diretta da Ryan Murphy, sebbene sia una delle più amate e belle della storia della televisione contemporanea, si è ritrovata ad essere il punto di incontro di una sfilza di eventi tragici di cui gli attori che hanno interpretato il noto music-drama sono stati vittime. Il 9 luglio 2020, ecco giungere una nuova notizia agghiacciante che riguarda la 33enne Naya Rivera. L'attrice che interpretava la cheerleader Santana Lopez è scomparsa dopo aver fatto un bagno in un lago californiano. Il 13 luglio è stato ritrovato il suo corpo. Purtroppo, molti sono i tragici episodi che si possono contare legati a questa serie e qui proveremo a ricordarne qualcuno.

La morte di Cory Monteith

La prima vicenda che lasciò senza parole gli appassionati della nota serie tv risale al 2013. Nel luglio di quell'anno, infatti, il 31enne Cory Monteith, che interpretava il fascinoso Finn Hudson, fu trovato morto in un hotel di Vancouver. Il decesso fu ricondotto ad un abuso di alcol ed eroina, e quest'ulteriore notizia sconvolse i fan di Glee. All'epoca dei fatti l'attore era fidanzato con Lea Michele, una delle attrici protagoniste, che ebbe un duro colpo in seguito alla morte improvvisa del suo compagno.

Un'altra morte e le accuse di violenza

L'anno dopo questo primo e tragico evento, nel 2014, perse la vita anche Matt Bendik, il fidanzato dell’attrice del cast di Glee Becca Tobin che nella serie interpretava il ruolo di Kitty Wilde. Nello stesso anno emergono le accuse di violenza di Melissa Benoits, il cui personaggio era Marley Rose nella serie. L’attrice rese pubblico il fatto che il suo ex aveva più volte alzato le mani contro di lei, però fu una confessione che non includeva il nome del diretto interessato, ma furono in molti a credere che si trattasse di Blake Jenner, un suo collega nel noto music-drama.

Il suicidio di Mark Salling accusato di pedopornografia

Passa qualche anno, ma il cast di Glee è nuovamente funestato da un tragico avvenimento. Nel gennaio del 2018 muore Mark Salling, interprete di Noah Puckerman, ovvero il poco di buono dell'intera serie. In quei mesi erano state avviate delle indagini sul suo conto, dal momento che era stato accusato di pedopornografia. Quando fu ritrovato il suo corpo esanime, si dichiarò che l’attore avesse deciso di togliersi la vita, a pochi giorni dalla sentenza in seguito alla quale avrebbe dovuto pagare una possibile pena detentiva. Salling fu trovato impiccato ad un albero, vicino ad un fiume.  L'attore, infatti, confessò di possedere circa 25.000 immagini di bambini immortalati durante atti sessuali. La sentenza massima avrebbe previsto una reclusione pari a 20 anni, ma con l’accordo ottenuto tramite i suoi legali la condanna era stata ridotta dai 4 ai 7 anni, a cui sarebbero seguiti due decenni di arresti domiciliari.

Le accuse a Lea Michele

Ultime solo temporalmente le accuse rivolte a Lea Michele. La star della serie è stata accusata dai suoi colleghi di essere una tiranna e Samantha Were ha rincarato la dose, dicendole di aver reso il set un inferno, a lei si sono poi uniti altri interpreti della serie come Alex Newell, Amber Riley, Melissa Benoist e Heather Morris. L'attrice è stata etichettata come razzista e ha cercato di rimediare a quanto detto dalle sue colleghe chiedendo scusa per come si è comportata in questi anni.