Da qualche giorno l'attrice Lea Michele è nella bufera per le polemiche scatenate da alcuni colleghi di Glee, che senza mezzi termini l'hanno accusata di veri e propri atti di bullismo sul set ai tempi della serie. L'attrice si sarebbe comportata in modo irrispettoso nei confronti di interpreti di secondo piano. A scatenare questi commenti, un tweet del 29 maggio in cui la Michele manifestava sostegno per la comunità afroamericana dopo la morte di George Floyd per mano della polizia. A distanza di qualche giorno, la star (che a breve sarà mamma per la prima volta) si è scusata.

Lea Michele accusata di razzismo?

Peraltro le accuse in questione (proprio perché arrivate sotto a un post di sostegno per il movimento Black Lives Matter) avevano inculcato il sospetto che Lea Michele fosse stata addirittura razzista sul set: a intervenire contro di lei sono stati alcuni attori, per lo più afroamericani, che hanno ricoperto ruoli minori in Glee. In particolare, Samantha Marie Ware ha sostenuto che la Michele abbia reso la sua vita un inferno e ha parlato di "microaggressioni". Inevitabile, dunque, che l'attrice intervenisse per rispondere e mettere un punto sulla questione.

Le scuse dell'attrice di Glee

"Una delle più importanti lezioni che ho appreso nelle ultime settimane è quella di prendere tempo per ascoltare e imparare dalle prospettive delle altre persone e sul ruolo che abbiamo avuto nelle loro vite e in che modo possiamo aiutare a parlare delle ingiustizie che subiscono": così inizia il post della Michele, che sembra ammettere di aver tenuto comportamenti poco corretti.

 Quando ho scritto quel tweet l’altro giorno, volevo dimostrare supporto per i nostri amici, i nostri vicini, le comunità delle persone di colore durante questo periodo difficile, ma le risposte che ho ricevuto a quel post mi hanno fatta focalizzare sul mio comportamento e su come è stato percepito dai miei colleghi del cast di Glee. Non ricordo di aver mai detto quella frase specifica e non ho mai giudicato nessuno dal proprio background o dal colore della pelle, ma questo non è il punto, ciò che importante è che mi sono comportata evidentemente in un modo che ha ferito altre persone. Non so se sia stato il privilegio della mia posizione o la prospettiva che mi ha fatta passare per insensibile e inappropriata alcune volte o la mia immaturità o il mio essere inutilmente difficile, mi scuso per il mio comportamento e per la sofferenza che ho causato. Possiamo tutti crescere e cambiare e io ho usato questi mesi per riflettere su me stessa. Tra un paio di mesi diventerò mamma e ho bisogno di lavorare su me stessa e prendermi le mie responsabilità, così da poter essere un modello per mio figlio. Ho ascoltato le critiche e mi dispiace molto, sarò una persona migliore in futuro grazie a questa esperienza.

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