I funerali di Manuel Frattini si sono  tenuti a Corsico, comune in provincia di Milano, il 17 ottobre alle ore 15 nella chiesa San Pietro e Paolo. La camera ardente, invece, era stata allestita al Teatro della Luna di Assago ed è stata aperta al pubblico mercoledì 16 ottobre dalle 14 alle 20 e giovedì 17 fino alle ore 13. Decine le persone comuni che hanno voluto rendere omaggio al divo del musical italiano, partecipando alla cerimonia organizzata per l’addio.

La morte di Manuel Frattini

Manuel Frattini è morto il 12 ottobre a soli 54 anni a causa di un arresto cardiaco. Straordinario interprete di musical, la sua morte ha colto di sorpresa non solo i suoi ammiratori ma anche decine di volti noti del mondo dello spettacolo, da Barbara d’Urso a Cristina d’Avena e Francesca Fialdini che aveva raccolto la sua ultima intervista televisiva. Il malore che ha provocato l’infarto si è consumato mentre Frattini si trovava a Milano per partecipare a una serata di beneficenza. Inutile l’arrivo tempestivo dei soccorsi. Il personale medico non ha potuto fare altro che costatarne il decesso.

La vita privata di Manuel Frattini

Nulla si conosce della vita privata di Manuel Frattini. Quell’esistenza vissuta sul palco non ha lasciato spazio alcuno al pettegolezzo che avrebbe potuto consumare i momenti trascorsi dietro le quinte. Di Frattini è bastata l’arte, il talento indiscutibile che gli ha permesso di guadagnarsi l’appellativo di “divo del musical”, un performer che al suo lavoro si è dedicato completamente. Figlio di un artista, aveva raccontato di essere cresciuto con il mito di Fred Astaire in un’epoca in cui il musical non esisteva ancora come genere in Italia. Travolto dalla passione per la danza fin da giovanissimo, Frattini ha lavorato come coreografo e primo ballerino in televisione sia in Rai che in Mediaset fino al 1991, anno in cui abbandonò il piccolo schermo per dedicarsi completamente al teatro.

I musical: da Peter Pan a Pinocchio

La consacrazione nazionale era arrivata nel 2002 quando Manuel fu scelto perché diventasse il protagonista del musical Pinocchio. Quattro anni dopo quella straordinaria interpretazione lo avrebbe reso protagonista di un altro musical di enorme successo, Peter Pan. Di sé, riferendosi ai personaggi portati sul palco, Frattini diceva: “Ho ereditato questa passione da mio padre che, se fosse vissuto in un’epoca che aveva una mentalità diversa, avrebbe fatto il mio stesso mestiere. Sono sempre stato innamorato della danza ma ho dovuto attendere che questo genere arrivasse in Italia. Con Peter Pan e Pinocchio ho dimenticato di essere adulto, questo perché sono affetto dalla sindrome di Peter Pan".