Nicole Soria e Marco Rompietti sono la coppia rivelazione di Matrimonio a prima vista 2020. L'esperimento sociale, andato in onda su Real Time, non solo ha visto scoppiare tutte e tre le coppie protagoniste formate da Gianluca e Sitara, Giorgia e Luca e Nicole e Andrea), ma ha visto nascere un flirt tra Sitara e Andrea, dopo che quest'ultimo aveva divorziato con la “sua” Nicole.

L'ennesimo colpo di scena è arrivato con Nicole che nell'intervista a Fanpage.it si era detta vittima di bodyshaming da parte dell'ex marito Andrea e nell'ultimo appuntamento con lo speciale del programma ha accennato di aver trovato un fidanzato, senza svelare chi fosse. Il fortunato è Marco Rompietti protagonista di Matrimonio a prima vista 2019, una esperienza non fortunata neanche per lui perché con l'ex moglie Ambra Radicioni non è mai scoccata la scintilla, soprattutto sotto il punto di vista dell'attrazione fisica.

Abbiamo contattato gli esperti di Matrimonio a prima vista per analizzare la nuova coppia, nata dall'innesto di due ex, sposi e partecipanti all'esperimento, in una relazione inizialmente segreta. La sessuologa Nada Loffredi, il sociologo Mario Abis e lo psicoterapeuta di coppia Fabrizio Quattrini all'unisono si sono detti spiazzati dalla nuova unione ma anche piacevolmente sorpresi dai numerosi punti di contatto, almeno sulla carta, tra i due.

Il parere della sessuologa Nada Loffredi

Marco e Nicole formano una coppia a sorpresa, almeno per quello che mi riguarda, – ha spiegato Nada – ma che comunque può funzionare. Certo, c'è la grande suggestione che si sono incontrati a seguito delle loro rispettive esperienze che, alla fine, sono piuttosto simili però può funzionare soprattutto perché Nicole non sarà costretta a dover mettere in atto opere di seduzione nei confronti di Marco perché ha uno stile di ‘attaccamento' molto più sicuro di Andrea e quindi i due ragazzi se ce la mettono tutta possono andare avanti bene”.

Il parere dello psicoterapeuta Fabrizio Quattrini

Una coppia nata da due esperimenti diversi e questo è un aspetto interessante anche dello stesso esperimento sociale – ha continuato Fabrizio Quattrini – Per la prima volta in tutte queste edizioni di ‘Matrimonio a prima vista' è capitato quello che poteva già accadere in passato ossia che delle persone si sono osservate al di fuori, in questo caso i due non si conoscevano, e nel loro incontrarsi hanno capito che potevano essere compatibili. Hanno delle compatibilità importanti e sono simili nei temi come l'attaccamento e l'accudimento, il fatto di rispettarsi e permettere al partner di comprendere quello che è il piacere e il benessere. Al di là di tutto è una coppia che ha saputo gestire bene la rivelazione della loro unione, poteva essere svelata anche nello speciale. Invece Nicole ha deciso di raccontare tutto in un'altra dimensione per provare a vivere una relazione distaccata dall'esperimento stesso. Tutto questo può portare ad un certo risultato. Infine bisogna riconoscere che si sono piaciuti, quando entrambi venivano da relazioni in cui da un lato Andrea (per Nicole) e Ambra (per Marco) non avevano apprezzato le loro qualità fisiche. Quindi è importante anche questo aspetto: si sono ritrovati ad aver vissuto sensazioni simili e si sono piaciuti”.

Il parere dell'antropologo Mario Abis

Quello che mi ha colpito di Nicole e Marco è che nonostante la loro differenza estetica hanno in comune degli obiettivi forti. – conclude Mario Abis – Sicuramente in questa fase Marco sarà rimasto colpito da Nicole come personaggio che, in qualche modo, corrispondeva ad un suo ideale di donna. Si è come ‘innamorato' da lontano di una donna concentrata su se stessa, determinata,  forte. Poi sicuramente c'è anche il lato estetico ed erotico ma lo lascerei in secondo piano. Tutti questi elementi hanno fatto breccia nel cuore di Marco. Poi c'è anche un aspetto indiretto della questione che è prettamente sociologico. Gli ex partecipanti del programma, finito l'esperimento sociale, formano una sorta di tribù, mantengono i rapporti, diventano amici accomunati dalla bolla dell'esperimento particolare di ‘Matrimonio a prima vista'. Quindi c'è un aspetto tribale curioso con questi ragazzi che costruiscono una sorta di società per favorire anche i rapporti trasversali. Dopo aver vissuto una vita ‘artificiale' legata al programma, i protagonisti ripiombano nella vita reale. Mi sembra molto interessante come queste persone cambino moltissimo dopo questa esperienza nel modo di provare i sentimenti, incuriosirsi l'uno con l'altro e magari innamorarsi”.