Prima mollata e poi “cornificata” anche se già con il divorzio in mano. Nicole Soria è la protagonista che ha fatto più discutere all'interno di Matrimonio a prima vista 2020, l'esperimento sociale di Real Time che ieri ha ottenuto ascolti record con l'ultimo appuntamento sulla decisione finale: 1.094.000 (+27% rispetto alla scorsa settimana) e 3.9% di share (+24% rispetto alla scorsa settimana). Picco d’ascolto con oltre 1.200.000 spettatori e il 4.7% di share.

Nicole scoprirà “ufficialmente” che Andrea e Sitara si sono innamorati nello speciale Matrimonio a prima vista…E poi già disponibile sulla piattaforma Dplay Plus (ieri notte andato in tilt a causa dei numerosissimi accessi per accedere alla puntata ancora inedita) e che andrà in onda martedì 24 novembre in prima serata su Real Time.

Ci sei rimasta male quando hai saputo che Andrea e Sitara si frequentavano?
Direi proprio di no. Mi erano giunte voci da fonti affidabili già da diverso tempo su una loro “simpatia”, voci che ho volutamente ignorato perché non era plausibile, per me, che la stessa Sitara che mi consolava al telefono per ore, potesse farmi alle spalle un tradimento simile. Lei può affermare quanto vuole che tra noi non ci fosse un rapporto di amicizia, ma io ho l’elenco di tutte le nostre lunghe telefonate e dei mille vocali. L’avevo anche invitata a dormire a casa mia. La mia è stata, principalmente, la delusione del torto fatto da un’amica, perché con Andrea era già finita.

Cosa pensi di Sitara, ci sei rimasta male per il mancato chiarimento?
Penso che una persona che decanta il rispetto debba essere la prima a mostrarlo. Eravamo amiche, oggi si rimangia la nostra amicizia per giustificare l’avermi nascosto una frequentazione con mio marito. Sitara ha smesso da un giorno all’altro di rispondermi con interesse, più volte ho cercato un chiarimento telefonico ma mi sono sempre sentita insultata con tono arrogante e saccente, senza possibilità di replica (avete presente Gianluca? Sono stata trattata esattamente come lui). Le nostre telefonate sono sempre terminate con lei che mi attaccava il telefono in faccia.

Lei ci ha detto che l'hai bloccata e sbloccata su whatsapp… È vero?
Non so perché lei dica che io l’abbia sbloccata… Lei è ancora assolutamente bloccata. Non permetto alle persone di trattarmi a pesci in faccia senza motivo o di crocifiggermi. Insomma: ti fingi mia amica, ti frequenti con mio marito di nascosto, e poi con che diritto mi insulti per messaggio e per telefono? Sono una persona educata, rispettosa e non prendo a parolacce gli altri, ma se gli altri mi insultano senza cognizione di causa… Beh, gli tolgo la possibilità di farlo.

Nei confronti di Andrea hai detto: “Mi sono sentita usata”. In che senso?
Andrea mi ha illusa che gli piacessi fin dal primo istante solo per soddisfare il suo bisogno di contatto fisico. L’ha detto anche lui in “Matrimonio a prima vista… e poi”, quando ha affermato “Venivo da un periodo di lockdown, quindi credo che gli ormoni erano un po’ più impazziti”.

Ti sei sentita vittima di body shaming da parte di Andrea?
Mi sono sentita vittima di un giochino psicologico in cui lui non ha perso occasione per farmi sentire inadeguata nei suoi confronti. Già dalla luna di miele, Andrea ha manifestato un certo disappunto nelle mie abitudini: più volte, ai pasti, ha cercato di togliermi il dolce già presente sulla tavola e non ha mai perso occasione di esprimere il suo dissenso per quanto o cosa mangiassi. Successivamente ha cercato di impormi il suo stile di vita: corsa, palestra e pollo. Ma io vivo la mia vita il più serenamente possibile, non mi interessa avere qualche chilo in più, ammesso che sia così.

Tua madre non era d'accordo con la tua decisione di partecipare al programma. Le hai già detto ‘avevi ragione tu'?
‘La mamma ha sempre ragione' è un luogo comune ma, nel mio caso, è anche una verità assoluta, soprattutto col senno di poi. Mamma è la persona che stimo di più al mondo e mi piacerebbe, un domani, diventare la donna che lei mi ha insegnato ad essere. Allo stesso tempo non posso negare di essere completamente diversa da lei. Lei non avrebbe mai fatto un esperimento del genere, io invece l’ho desiderato fortemente e ho voluto vivermelo a 360 gradi. Il mio ‘si' è stato coerente con tutto il mio percorso, ho seguito il mio cuore e, se tornassi indietro, non cambierei la mia scelta: non sarei stata onesta nei confronti di me stessa se avessi ascoltato il consiglio della mamma.

Cosa non è andata esattamente tra te e Andrea e perché?
Partiamo dal fatto che io ho espressamente richiesto una persona buona ed estremamente colta, anche a discapito dell’aspetto fisico. Non mi permetto di affermare se le mie richieste siano state soddisfatte o meno, ciascuno si sarà fatto le sue impressioni. Quello che posso dire è che sono andata oltre a qualsiasi pregiudizio e oltre alle mie richieste fatte, come è giusto che si faccia in un esperimento del genere. Mi sono messa in gioco dall’inizio alla fine, anche a costo di passare per la ‘sottona' di turno. Non perché io sia uno zerbino nella vita, ma perché nelle relazioni, a volte, bisogna avere la forza di mettere da parte l’orgoglio (anche se abbiamo ragione). In amore non ci sono né vincitori né vinti, come dice Nada, o si vince o si perde insieme… cosa non ha funzionato? L’avere concezioni diverse relativamente alle parole “insieme”, “compromesso”, “impegno”…

Oggi parli di “una nuova versione di Nicole”. Chi è la nuova Nicole?
Diciamo che la nuova Nicole ha lavorato su due fronti importanti, ossia quello delle relazioni con gli altri e quello della relazione con se stessa. Per quanto riguarda le relazioni con gli altri, ho sperimentato che non devo alzare i miei toni ed adattarli a quelli del mio interlocutore per farmi ascoltare, e che se gli altri vogliono offendere, io prendo le distanze. Non ho bisogno di controbattere un’offesa con toni arroganti per esprimere le mie idee. Per quanto riguarda il lavoro fatto su me stessa premetto che, in passato, mi sono sempre condannata per i miei errori e non ho mai concepito il fallimento nei confronti di me stessa. Questa esperienza mi ha insegnato, invece, che dobbiamo perdonarci: per quella volta che non abbiamo mantenuto la calma, per non essere stati all’altezza delle nostre aspettative… Non ho rimpianti, ma se tornassi indietro respirerei, mi guarderei dentro e mi direi che, date le circostanze, ho fatto tutto ciò che era in mio potere.