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Celentano a Mediaset è stato un autogol per la Rai

Un evento televisivo da Rai 1, un programma che farà la storia della musica italiana, un’occasione mancata per la Rai che dunque ha fallito la sua missione: fare servizio pubblico. Ma il Direttore Rai Intrattenimento si fa forte: presto un evento con Roberto Benigni.
A cura di Fabio Giuffrida
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adriano celentano

Mediaset gongola, incassa, brinda; la Rai sta a guardare, rosica, si domanda perchè non ha accettato, perchè si è lasciata sfuggire un evento così importante per il Bel Paese, un programma che avrebbe fatto entrare denaro nelle casse della tv di Stato. Eppure la vittoria è stata di Mediaset, su tutti i fronti: lo share della prima puntata è volato al 31%, un ascolto incredibile che è diventato strepitoso nella seconda puntata la quale ha registrato quasi il 33% di share con oltre 9 milioni di spettatori. Il Biscione ha incassato tra l'altro ben due elogi a distanza di pochi giorni: la moglie del Molleggiato, Claudia Mori, aveva detto che "Mediaset non aveva interferito sul concerto"; a rincarare la dose lo stesso Celentano che nel corso della serata ha ringraziato i potenti italiani tra cui lo stesso Berlusconi, "l'editore di questo programma" che gli ha consentito di fare breccia nel cuore di 9 milioni di italiani che nella prima puntata si sono lasciati ammaliare dalle sue canzoni, e non certo dai suoi sermoni che lasciano il tempo che trovano.

La Rai ha risposto che si rifarà con Benigni, questo è il commento di Giancarlo Leone, Direttore di Rai Intrattenimento che si dice dispiaciuto di non aver potuto portare Celentano in Rai:

Sono un uomo d'azienda e non discuto le decisioni anche se non sono d'accordo. Ottimo risultato comunque per noi e per loro: per Fazio 60 mila spettatori in più. Nella nuova Rai c'è posto per tutti ma anche noi ci auguriamo di avere il nostro evento.

Benigni o Fiorello su Rai 1, chi riuscirà a convincere la tv di Stato?

Dai piani alti di Viale Mazzini arrivano i primi commenti; registriamo quello del vicepresidente della Commissione di Vigilanza Rai, Giorgio Merlo (Pd) intervenuto sulle pagine del quotidiano La Repubblica:

Perchè la Rai ha regalato alla concorrenza uno spettacolo che passerà alla storia della musica?

La Rai non avrebbe avuto buoni rapporti con Celentano, questa potrebbe essere la verità snocciolata dalla stessa Claudia Mori che si è scagliata contro le contestazioni "preparate dai funzionari Rai" per screditare suo marito durante il Festival di Sanremo 2012. Diciamolo francamente, la tv di Stato si è lasciata scappare una grande occasione, ha mancato ancora una volta di fare servizio pubblico, anche se si è rifatta subito con Fabio Fazio confermandolo sia a Che tempo che fa sia a Sanremo 2013. Un bel colpo per l'Italia perbene. "Quei 9 milioni bruciano" commenta l'autorevole Corriere della Sera, riferendosi ai risultati strepitosi registrati da Canale 5 e dal successo radiofonico di RTL 102.5 (qui il nostro editoriale). Così scrive Maria Volpe oggi sul Corriere:

Qualcuno certamente si starà mangiando le mani. La prima scelta per Adriano era stata Viale Mazzini ma pare che a Giugno arrivò lo stop di Giancarlo Leone che non voleva spendere troppi soldi. Ora Leone si è pentito.

750 mila euro a puntata, questa la cifra che secondo la Volpe Celentano avrebbe chiesto alla Rai. Noi ci auguriamo che la Rai possa tornare agli antichi splendori, quando da "mamma Rai" intratteneva ed educava, stupiva ed informava. La Rai, sì con l'articolo determinativo, deve svolgere la sua missione: quella di fare servizio pubblico e di tornare a fare la "padrona" della televisione italiana. Il tweet di Antonella Clerici esprime la delusione di tutti coloro che avrebbero voluto vedere Celentano in Rai:

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