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Adriano Celentano sulla tv di Berlusconi: non è forse un paradosso?

Fioccano le critiche di Libero e Il Giornale su Adriano Celentano: eccellente lo show Rock Economy su Canale 5, ma come può un uomo che ne “ha dette peste e corna di Berlusconi” esibirsi in diretta tv sulle reti Mediaset? O forse si tratta più semplicemente di libertà d’espressione?
A cura di Fabio Giuffrida
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adriano celentano

E' stato uno show incredibile, gli ascolti ne sono stati una conferma: 9 milioni di telespettatori e il 31% di share. Uno show che a Mediaset è costato parecchio, e sempre per motivi di budget la Rai non lo avrebbe voluto/potuto ospitare sulle sue reti. Se per la Mori Mediaset "non interferisce", dunque è libera, per Il Giornale su Canale 5 si è parlato di risparmio in un programma milionario condotto da un Celentano milionario; basti pensare all'ultimo cachet riconosciutogli al Festival di Sanremo 2012, poi devoluto in beneficenza. E' il mercato che lo impone, ha risposto a suo tempo il Molleggiato a Servizio Pubblico di Michele Santoro. "Il cantante elogia la decrescita, vuole un mondo che torni al passato. Ma lui ora sa che cos'è la povertà?" scrive Il Giornale. Un'analisi interessante che propone il quotidiano della famiglia Berlusconi: come può Celentano parlare di povertà, delle famiglie che non arrivano a fine mese se questi problemi in fondo non lo toccano da vicino? Beh, si potrebbe dire lo stesso – a questo punto – dell'ex Premier Silvio Berlusconi o dell'attuale professor Mario Monti.

Una pantera addomesticata, un Celentano che canta e non morde, non più un profeta ecologista, un fustigatore come a Sanremo. Questa in breve la critica de Il Giornale: sì è parlato sì dei problemi attuali ma senza provocare, senza scatenare polemiche, dando molto spazio ai suoi primi successi musicali, senza badare dunque alla politica che oggi fa tanto discutere nel Bel Paese (qui il nostro editoriale di ieri sera). Avrebbe fatto lo stesso in Rai? E perchè non scegliere di realizzare un mega concerto tenendo fuori le tv o le radio? Non bastava ammaliare la platea dell'Arena di Verona? Perchè dunque lasciarsi bloccare da break pubblicitari, ossigeno per una tv commerciale? Della stessa opinione anche Libero che ha titolato con un sonoro "Celentano, show milionario per dirci: risparmiate". L'attacco dell'articolo è assai positivo con il collega Borgonovo che elogia le riprese panoramiche; poi invece passa all'attacco:

Consumare di meno, consumare tutti. Bella idea. Peccato che [queste parole, ndr] suonino un po' fuori luogo in uno spettacolo più gonfio di luci dello stadio di Wembley con una platea vip.

Povertà ma sullo sfondo il lusso, un mega concerto con biglietti che andavano dai 165 euro fino ai "politici" 1 euro. E c'è chi ha tentato di vendere ticket a prezzi ancora più alti; in totale 23 mila i biglietti venduti in appena due ore. Alla faccia della crisi, alla faccia del risparmio e della povertà, alla faccia dei prestiti da non fare. Impianti audio da 100 mila watt, 800 metri quadri di schermi, 400 fari motorizzati per luci, 130 motori e più di 300 tecnici aveva scritto Il Fatto Quotidiano, ripreso oggi da Libero. Non manca poi la contraddizione, espressa da molti, del fatto che Celentano abbia accettato la proposta di mandare in onda il suo concerto sulle reti Mediaset di Berlusconi; scrive ancora Libero:

Mediaset in nome dell'indipendenza di pensiero si è aggiudicata l'emozionante esibizione di un uomo che ha sempre detto peste e corna di Berlusconi e del suo partito.

Vi lasciamo con una massima da Twitter che ha fatto tanto discutere i lettori di Fanpage.it; un "tweet" che esprime i dubbi di moltissimi italiani in merito al grande evento televisivo di Adriano Celentano su Canale 5:

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