La prima puntata di "Viva RaiPlay" in esclusiva su RaiPlay è stata condita non solo da risate, ma anche da forte sdegno. Quello di Fiorello per i tragici fatti di Venezia. Nel corso della puntata epocale per la storia del Servizio Pubblico, il conduttore si stringe alla popolazione della Laguna esprimendo tutta la sua solidarietà. Poi attacca il Mose: "Sette miliardi buttati per una cosa che non serve a una cippa"

L'attacco di Fiorello

Nel corso della prima puntata in esclusiva sulla piattaforma RaiPlay, Fiorello ha criticato apertamente il Mose, la struttura che è ancora incompleta e che, a pieno regime, avrebbe dovuto evitare l'allagamento del capoluogo della regione Veneto. L'acqua alta ha raggiunto il livello recordi di 187 cm. È la seconda misura storica più alta dopo i 194 cm dell'alluvione del 1966. L'acqua ha completamente invaso il centro storico, compreso il simbolo di Venezia, la Basilica di San Marco. Sono morte due persone.

Permettetemi di dire Viva Venezia. Venezia sta passando delle giornate veramente brutte. Mi viene da pensare a quei 7 miliardi buttati per una cosa che non serve a una cippa, non serve a niente. E che sta lì ad arrugginire.

La prima puntata di Viva RaiPlay su RaiPlay

La prima puntata di Viva RaiPlay su RaiPlay si è aperta con Biagio Antonacci. L'artista, dopo essere stato "bloccato" per una settimana all'ingresso degli studi di via Asiago, è riuscito a raggiungere gli studi e a esibirsi. Nel corso della puntata, Fiorello ha alternato monologhi, sketch e divertissement puro. Nel corso della scaletta, a mo' di promozione, ha ricordato come usare la piattaforma e quali film o fiction sono disponibili in catalogo. In studio con lui anche Paola Cortellesi, i due si sono esibiti in un duetto al centro della puntata e in chiusura, e i "Meduza", trio dei record della musica house. C'è stato anche un momento interattivo con Nicola Savino, videochiamato a sorpresa mentre era nel bagno della sua casa.