L’associazione Rai Bene Comune – IndigneRai ha formalmente proposto di intitolare gli studi Dear, quelli in cui viene registrato il format L’Eredità, a Fabrizio Frizzi. Proprio quel set cui Fabrizio ha voluto fortemente tornare anche dopo la scoperta della malattia potrebbe essere a lui dedicato, a futura memoria del grande artista che alla rete pubblica ha dedicato gran parte della sua vita, prima di morire il 26 marzo scorso in seguito a un’emorragia cerebrale.

Il testo della proposta

All’interno del comunicato diffuso dall’Associazione si legge: “Riteniamo opportuno che la RAI intitoli il centro di produzione DEAR in Roma a Fabrizio Frizzi. E’ doveroso farlo anche perché Frizzi condusse l’ultimo programma prima della chiusura per lavori degli studi televisivi DEAR, il programma si chiamava: ‘Vedi chi erano i Beatles' ed era stato fortemente voluto da Frizzi in quanto grande esperto e appassionato dei mitici Fab Four”. Fu proprio la Rai Bene Comune – IndigneRai a dirsi fortemente critica rispetto alla possibilità di intitolare Teatro delle Vittorie a Bibi Ballandi, ideatore di alcuni grandi varietà Rai quali Ballando con le stelle, anche lui scomparso di recente. Proprio a tal proposito, il comunicato prosegue:

Dopo l’incredibile e affrettata scelta della Dirigenza RAI di intitolare a Ballandi il Teatro delle Vittorie, e di cui speriamo in un ripensamento dell’attuale o della futura amministrazione, a maggior ragione crediamo sia necessario porgere l’ultimo e significativo omaggio ad un personaggio che merita di essere ricordato nel migliore dei modi e che tanto ha dato alla nostra RAI.

Carlo Conti ha sostituito Frizzi a L’Eredità

Al momento, a prendere la staffetta di Frizzi è stato l’amico Carlo Conti, oggi al timone de L’Eredità. Il conduttore ha sostituito commosso Fabrizio, grande professionista al quale si era intervallato già qualche mese fa, all’epoca del primo malore di Frizzi. In apertura della puntata del 3 aprile scorso, con le lacrime agli occhi, l’ex conduttore del Festival di Sanremo ha ricordato il caro amico: “Vorrei essere in qualsiasi parte del mondo fuorché in questo studio. Però ci sono. Le parole servono a poco, dico solo grazie a questo studio che ha coccolato Fabrizio in questi ultimi giorni. Dico solo questo, quindi grazie a voi”.