Per gentile concessione dell’ufficio stampa Endemol Shine Italy
in foto: Per gentile concessione dell’ufficio stampa Endemol Shine Italy

Nel corso della puntata di Live – Non è la D'Urso di domenica 4 ottobre, la conduttrice ha letto una lettera ricevuta da Francesca Cannavò, sorella di Adua Del Vesco. La missiva conteneva il suo sfogo nei confronti di Tommaso Zorzi. A suo dire, il gieffino non avrebbe detto tutta la verità quando in confessionale ha dichiarato: "Adua Del Vesco mi ha detto in albergo che Massimiliano Morra è gay". Ecco la sua versione dei fatti.

Le accuse di Tommaso Zorzi ad Adua Del Vesco

Barbara D'Urso ha fatto sapere di aver ricevuto una lettera da parte di Francesca Cannavò, la sorella di Adua Del Vesco. La donna ha voluto difendere la gieffina dalle accuse mosse da Tommaso Zorzi. Si è detta disgustata da quanto accaduto nella puntata del Grande Fratello Vip trasmessa venerdì 2 ottobre. Durante la serata, Alfonso Signorini ha mostrato il video in cui Adua sussurra all'orecchio di Dayane Mello che Massimiliano Morra: "È gay". La gieffina aveva negato di aver detto gay, sostenendo di aver detto "stratega". Poi erano arrivate le accuse di Zorzi: "Nomino Adua perché anche a me aveva confidato dell'omosessualità di Massimiliano Morra". Francesca Cannavò ha risposto in questa lettera.

La lettera di Francesca Cannavò

Ecco il contenuto della lettera scritta da Francesca Cannavò e letta in diretta a Live – Non è la D'Urso da Barbara: "Siamo disgustati da ciò che è accaduto venerdì al Grande Fratello. Le persone finte simpatiche ma piene di livore e cattiveria gratuita andrebbero bandite da questo gioco, mi riferisco a Tommaso Zorzi. Sostiene che Adua gli abbia confidato: ‘Massimiliano è gay'. La storia è ben diversa. Il signor Zorzi è andato nella stanza di mia sorella in albergo ed è stato lui a dire a lei che sapeva che Massimiliano era omosessuale. Il discorso è proseguito. Dal suo canto, mia sorella ha spiegato le ragioni del loro allontanamento che lui conosce molto bene. Mi meraviglio che con la sua cattiveria non l'abbia detto. Caro Tommaso, quando racconti i fatti, raccontali bene perché le bugie hanno le gambe corte. Non basta un abito di Armani per essere un signore. Un vero signore difende le donne. Barbara di più non posso dire o cadrei in una tela che purtroppo hanno dipinto in troppi. Gli altri si rimettessero pure sui loro tacchi a spillo e pensassero a percorrere la loro strada stando attenti a non inciampare. In fondo tutti abbiamo dei segreti, grazie di cuore".