Una giornata particolare quella del 26 marzo 2018, in cui la morte di Fabrizio Frizzi ha catalizzato completamente l'attenzione pubblica. Sui social network tantissimi volti noti dello spettacolo hanno dedicato almeno un messaggio al noto conduttore scomparso a seguito di un'emorragia cerebrale. Tante le manifestazioni d'affetto, i ricordi e le testimonianze di vita che hanno affollato Facebook, Twitter, Instagram, con foto e video legati ai 60 anni di carriera di Frizzi e a ciò che umanamente, in questo percorso professionale, ha lasciato a chi l'ha conosciuto.

Alessandro Cattelan stamattina ha condiviso il tweet di un utente che lo aveva accusato di non aver dedicato nemmeno due righe alla morte di Fabrizio Frizzi o alla sua persona, imputandogli l'attenzione avuta solo per il suo programma E poi c'è Cattelan, in onda in seconda serata su SkyUno. Il conduttore ha replicato con forza, specificando che l'assenza di un pensiero social di certo non aveva rappresentato il disinteresse che gli era stato recriminato:

Ieri non ho nemmeno scritto del compleanno di mia figlia, che padre degenere. Stupido io a pensare che esistano ancora cose che si possano vivere fuori dai social. #miseicalato

E a chi, successivamente, gli ha chiesto cosa gli sarebbe costato fermarsi un attimo per commemorare la memoria di Fabrizio Frizzi, Alessandro Cattelan ha risposto un laconico "Sei seria?", incredulo di fronte all'attacco social su un argomento così delicato. In effetti, il sentire popolare intorno la precoce dipartita del conduttore Rai è stato dirompente e prevedibilmente lacerante. Colleghi e amici alla camera ardente si sono messi in coda dalle prime luci del mattino insieme a centinaia di persone, accorse per dare l'ultimo saluto a colui che ormai era diventato uno di famiglia.