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Pechino Express 3: “gli eterosessuali” sono la vera rivoluzione

La provocazione di Pechino Express 3 sono Luca Betti e Michael Lewis, gli eterosessuali “di nome e di fatto”, che in un solo serale hanno fatto scatenare i telespettatori grazie al loro affiatamento e alla loro avvenenza.
A cura di Eleonora D'Amore
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Tra le coppie di concorrenti saremmo dovuti aspettare la classica "coppia di gay" e invece quest'anno a Pechino Express 3 la vera rivoluzione è quella degli eterosessuali. Nessuna diversità, stesso trattamento che di solito spetta agli omosessuali riguardo l'essere contraddistinti solo dalle preferenze sessuali. In più, Luca Betti e Michael Lewis sono anche due bellissimi uomini e questo aspetto non ha fatto altro che motivare l'entusiasmo dei telespettatori. “Eterosessuali di nome e di fatto” ha puntualizzato Luca, sostenuto dalla risata maliziosa di Michael e dall'irriverente dichiarazione del conduttore Costantino Della Gherardesca: “in tv non si vedevano dai tempi di Corrado e i primi Pippo Baudo”. Ma chi sono questi due adoni, che in meno di un serale hanno conquistato il piccolo schermo e i social network, posizionandosi in cima ai Top Trend della domenica sera?

Luca Betti, il pilota di Pechino Express 3

Luca Betti è nato a Cuneo, classe 1978, ed è un pilota automobilistico. All'attivo ha un formidabile record, essendo colui che nel rally ha disputato più gare e campionati internazionali negli ultimi dieci anni. Fondatore della scuderia Kimera Motorsport, nella quale ha gareggiato prima come pilota (sfiorando il titolo ai Campionati Europei nel 2011) e della quale è poi divenuto manager di successo. "Dover fare autostop e non dover guidare sarà abbastanza una tortura“ ha dichiarato in merito all'esperienza in partenza di Pechino Express, sebbene negli ultimissimi anni non ha collezionato corse di particolare rilievo.

Michael Lewis, il modello di Pechino Express 3

Al fianco di Luca Betti c'è Michael Lewis, giovane modello di Tel Aviv di 27 anni. Il suo fisico statuario e lo sguardo magnetico l'hanno portato a calcare le passerelle più prestigiose del mondo e a prestare il volto alle campagne pubblicitarie più ambite. Da piccolo gli sarebbe piaciuto diventare nuotatore, se non fosse che un incidente l'ha poi costretto a rinunciare al sogno di ambire ad un prestigioso titolo sportivo. In tv non è la prima volta che partecipa ad un programma di grido, avendo gareggiato nella versione israeliana di Ballando con le Stelle nel 2010. Non si pone alcun limite, né fisico né psicologico e si dice pronto a mangiare anche qualsiasi insetto gli venga imposto.

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