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Mentana felice del suo Tg e della rete di Ruffini, sognando Santoro a LA7

Il direttore del TgLa7 si compiace della crescita del suo telegiornale, nonchè di quella di La7, ma spera ancora nelle “nozze” con il conduttore di Annozero.
A cura di Marianna D Onghia
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mentana conduce

E' un Mentana totalmente in simbiosi con LA7 quello che appare nell'intervista a Il Corriere della Sera, felice del successo del suo TGLa7, orgoglioso della rete e dei progetti per la prossima stagione e protagonista attivo delle scelte del canale di Telecom Media, al quale chiede più punti di riferimento e maggior copertura dell'archivio video e immagini a disposizione del tg. Il contenitore d'informazione del direttore Mentana ha portato a casa, in un anno, un numero di spettatori quasi triplo a quello di partenza, superando Tg2, Tg3, Tg4 e Studio Aperto e conquistando di diritto il titolo di miglior tg.

TGLA7, ORGOGLIO DI MENTANA:  L'entusiasmo è alle stelle per il direttore Mentana, riuscito in poco tempo a portare in alto un tg, fino al suo arrivo, outsider dei grandi contenitori d'informazione. L'ex giornalista del Tg5 è il primo ad ammettere, però, che si è trattato anche di fortuna, dato il suo approdo a TgLa7 quando i tempi d'oro dei colossi dell'informazione italiana sembravano lontani, ormai:

i tg delle due ammiraglie avevano perso appeal, troppo attenti a non pestare i piedi al governo, ai politici, al potere, con poche hard news e troppe notizie fru-fru, la tintarella, i cani, i festival… Noi non tifiamo per nessuno, siamo critici con tutti. Insomma, c’era spazio per fare concorrenza ai telegiornali tradizionali

La mancanza di obiettività e completezza dei tg cosìdetti tradizionali avrebbe quindi rappresentato il trampolino di lancio per un TGLa7 competitivo, anche se per Mentana l'azienda detentrice della rete potrebbe fare di più, come, ad esempio, arricchire l'archivio immagini e video a disposizione del tg, con tante diapositive di repertorio, non aggiornate. Per il resto, il telegiornale di Enrico Mentana viaggia a vele spiegate, come del resto l'intera rete di appartenenza, forte di nuovi importanti arrivi (forse anche la Dandini approderà a La7 ) e sempre più all'attacco della tv generalista.

SAVIANO PRONTO AL DEBUTTO, CON IL NUOVO DIRETTORE RUFFINI: Il colpo grosso della rete di Telecom Media, che da ottobre avrà come nuovo direttore Paolo Ruffini, è rappresentato dallo scrittore Roberto Saviano, su La7 con un progetto simile a Vieni via con me, che lo vedrà affiancato da Fabio Fazio per quattro delle 8 puntate previste. A breve ci sarà un anteprima del programma, con un assaggio sulle tematiche che verranno affrontate poi nella messa in onda della trasmissione. Con Saviano, debutteranno su LA7 Benedetta Parodi, con un programma di cucina nella stessa fascia oraria della Clerici e Corrado Formigli con Piazza Pulita: l'ex collaboratore di Michele Santoro è riuscito a ritagliarsi un suo spazio in quel di La7, ma a Mentana la questione Santoro brucia ancora.

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SOGNANDO SANTORO: Nonostante la disputa su libertà relativa e libertà assoluta su La7, il direttore spera ancora di portare Michele Santoro sulla sua rete, per arricchire quest'ultima di professionalità e di un maggior appeal in fatto di ascolti e visibilità. Riconosce un fifty-fifty nelle colpe del "fallito matrimonio con Santoro", ma spera ancora in queste nozze, anche se l'irriverente voce di Dagospia riporterebbe l'indiscrezione di un progetto via web e tv locali al quale Santoro starebbe lavorando.

Di una cosa è certo, Mentana: una volta arrivati a La7, nessuno abbandona la rete. Infatti fin ora non ci risultano particolari cambi di fronte nella rete di Telecom Media, che sembra rappresentare un porto sicuro, valido e confortevole per i suoi naviganti, anche se il direttore-manager Mentana chiede più punti di riferimento all'azienda, a parte la redazione di Milano, e un maggior numero di corrispondenti. Se i mezzi ci sono, perchè no: l'importante è azzardare il giusto, visti gli alti e bassi del piccolo schermo.

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