4 Luglio 2011
11:53

Mentana a Santoro sul caso La7: la libertà non è mai relativa

Enrico Mentana si difende dalle accuse di Michele Santoro di essere “diversamente libero” e continua a tendergli la mano per portarlo su La7, sebbene il 7 luglio il cda della Rai si riunirà per decidere il suo destino nella televisione pubblica.

Ma perchè Santoro e Mentana continuano a beccarsi a vicenda? Questo è il grande quesito di questi giorni: dopo la cancellazione di Annozero e la mancata firma del contratto di Michele Santoro con la Rai, si era parlato dell'arrivo del conduttore a La7 ed uno dei più contenti di questo passaggio era Enrico Mentana, il direttore del Tg La7. Ma dopo la chiusura delle trattative tra Telecom Media e Santoro, è iniziato uno scontro tra i due giornalisti in cui Santoro ha accusato Mentana di essere "diversamene libero", in sostanza ha detto che nemmeno a La7 c'è la libertà che lui vorrebbe e che esistono continui conflitti d'interesse.

A Mentana queste dichiarazioni hanno fatto molto male e ha deciso di rispondere a Santoro tramite una lettera scritta sul Corriere della Sera:

Caro Michele, nella tua lettera aperta a me indirizzata dalle colonne del Fatto Quotidiano, dopo la rottura delle trattative per il tuo arrivo a La7, affermi che siamo «diversamente liberi». Non so cosa voglia dire: non abbiamo mai lavorato insieme, e per quanto mi riguarda so che la libertà non è mai relativa. Dirigo un telegiornale, non una struttura clandestina: e tutti quindi possono misurare la libertà di cui godo, e che mi sono presa attraverso la garanzia di risultati che porto all’editore.

Mentana ha sottolineato il concetto di essere diveramente liberi e ha detto: "Io non sono diversamente libero, perché la libertà è una sola e non è mai relativa. E nei miei tg non troverai una sola marchetta. Non telefono ai politici nè loro mi telefonano. Non voto; ho pagato con la disoccupazione vera e senza sponde il dissenso con l'azienda con cui lavoravo. Siamo diversi, certo. Credo che la nostra libertà sia la stessa, identica anche a quella del cittadino che sceglie da chi farsi informare e come".

Il direttore del Tg La7 aveva anche proposto di assumersi le responsabilità del programma di Santoro su La7, proprio per superare gli eventuali problemi tra Santoro e l'ad Stella, e ha concluso dicendo:

Resta un punto: la tua lettera agra, la tua polemica ricerca della diversità, confermano che certo non mi sono mosso in queste settimane per interessi di parrocchietta o di compagnucci. L’ho fatto proprio per amor di libertà, con l’idea che una rete libera possa ospitare tutte le voci di chi sa fare informazione. Certo non ne avrei tratto alcun vantaggio, se non quello di contribuire ancor di più a far crescere La7. Ci proverò lo stesso, insieme agli altri «diversamente liberi».

Mentana si è dimostrato ancora disponibile a ricucire lo strappo con Santoro e continuerà a sperare nell'arrivo del conduttore su La7. Ma in queste ore è stata diffusa la notizia che giovedì prossimo il cda della Rai si riunirà per parlare del destino di Santoro: c'è chi giura che ci possa essere un nuovo accordo tra il conduttore e l'azienda pubblica, notizia che potrebbe essere anche confermata da una recente affermazione di Santoro che ha detto di non voler rinunciare ad Annozero e che lo rifarà o sulla Rai o sul web.

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