Si chiude l'incidente diplomatico tra Mara Maionchi e Arisa, con la giudice di X Factor che ha comunicato le sue scuse alla cantante lucana. La "guerra" tra le due era nata da un'affermazione della Maionchi nel talent Sky, che aveva definito "La notte", brano di Arisa, come "una canzone per donne depresse". In realtà, tutto sarebbe nato da un fraintendimento, come ha precisato Mara, che ha chiarito di non aver mai voluto offendere o criticare l'artista.

Lo sfogo di Arisa

Curioso che anche Arisa, come la Maionchi, abbia fatto la giudice a X Factor, sebbene le due non abbiano mai lavorato insieme nella medesima edizione. Sarà anche per questo motivo che la cantante, di fronte a quella frase, è sbottata su Instagram: "Mara Maionchi dice: ‘la notte, una canzone perfetta per una donna depressa’. Siamo tutti depressi allora, visto che è una canzone che vive nel cuore di tutti. Non è detto che le persone di una certa età possano permettersi di dire quello che vogliono solo perché hanno un microfono davanti. La Notte è una canzone che analizza il dolore e lo sconfigge attraverso una nitida speranza: ‘la vita continuerà’. Io, noi, non siamo depressi. Siamo persone non superficiali. Il dolore a volte è necessario per crescere e apprezzare di più la gioia. Questi commenti non me li aspetto da te. Sei una madre, e io potrei essere tua figlia. Datti una regolata, e fai attenzione ai testi delle canzoni prima di parlarne. Buon lavoro. E grazie sempre per il disturbo, mio".

Le scuse di Mara Maionchi

Punta sul vivo, Arisa non si è risparmiata contro la discografica. Quest'ultima, da parte sua, ha sentito il bisogno di fare chiarezza ai microfoni di "Miseria e Nobiltà" su Radio 102.5 spiegando di non avere nulla contro la canzone La notte ma si aver semplicemente contestato la scelta del brano da parte del concorrente Lorenzo Rinaldi, poi eliminato.

Mi è dispiaciuto molto, mi dispiace. Io non volevo assolutamente. Figuriamoti se mi metto a parlare male di una canzone così bella e così ben cantata da Arisa. La canzone in questione era La notte. L’unica cosa che trovavo un po’ eccessiva è che a cantarla fosse un ragazzo di 17 anni, maschio, che di solito sono più indietro delle donne di quell’età, come maturazione intendo. Il testo non lo trovavo molto adatto a lui nel modo di poterlo raccontare al meglio. La canzone è bellissima e cantata da Arisa in maniera fantastica. Unica cosa è che il testo ad un ragazzo di 17 anni l’ho trovato un po’ prematuro. Tratta temi importanti come la depressione, la solitudine e per un ragazzino di quell’età si spera non sia ancora nella condizione di provare ciò. Io non ho attaccato nessuno, né lei né la canzone, che sono inattaccabili. Ho solo detto che mi sembrava prematuro per un ragazzo così giovane che fosse già in una condizione di avere dei pensieri e dei perché la notte. Tutto lì. Non c’è dubbio sul fatto che la mia uscita sia stata mal interpretata, ma non potrei mai parlare male dell’esibizione di Arisa su La Notte in generale. Lei è bravissima e la canzone è un grande pezzo per me.  Chiedo scusa se hai mal interpretato le mie parole. Ribadisco: mi sono adeguata solamente al fatto del testo che per un ragazzino così giovane mi sembrava sbagliato. Senza toccare assolutamente La Notte, perché è un pezzo bellissimo e lei ha una voce straordinaria. Arisa poi è una bravissima ragazza. Magari le sono state riferite male le mie parole. Mi è parso solo che il giovane non sia entrato nel pieno della canzone.