Sono trascorsi quasi due mesi dalla scomparsa di Nadia Toffa, ma continuano le manifestazioni d'affetto e riconoscenza nei suoi confronti, come l'ultimo omaggio in televisione al debutto de "Le Iene". Ma tra i gesti più significativi  e concreti, c'è stata la raccolta firme per intitolare il reparto di onco-ematologia pediatrica dell'ospedale di Taranto alla conduttrice Mediaset, che ha raggiunto nell'arco di pochissimo tempo, 90mila firme.

Le parole della madre di Nadia Toffa

A questo proposito la madre della ex Iena ha voluto ringraziare coloro che hanno dato vita a questa petizione, attraverso la quale il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, si è convinto ad accettare la proposta dei firmatari, dal momento che la città di Taranto è stata molto importante per Nadia Toffa, che tanto aveva lottato per i malati oncologici e molti dei suoi servizi si sono consumati proprio lì, nella città pugliese che l'ha insignita anche della cittadinanza onoraria. La signora Margherita, che a distanza di un mese aveva deciso di apparire in video per parlare dei tanti progetti lasciati in sospeso dalla figlia, ha voluto mostrare tutta la sua gratitudine e la sua commozione per l'esito di questa iniziativa che si concretizzerà a dicembre:

Mi avete emozionato moltissimo con la vostra vicinanza a Nadia anche dopo la sua scomparsa, siete stati un esercito di paladini nel sostenere l’intitolazione del reparto di oncoematologia pediatrica dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto. Mi date molta forza, quella di continuare le battaglie lasciate aperte da lei. Per il giorno dell’intitolazione io ci sarò.

Il reparto fu aperto grazia a Nadia Toffa

Parole intrise di commozione con le quali la donna sottolinea, ancora una volta, che il suo obiettivo è quello di portare avanti le battaglie iniziate da Nadia Toffa, che proprio per l'ospedale tarantino si era battuta strenuamente, per poter concedere a tutti i bambini un reparto dove potersi curare. L'apertura del reparto di onco-ematologia si deve proprio alla raccolta fondi “Ie Jesche Pacce Pe Te”, con cui Nadia Toffa aveva permesso la struttura ospedaliera si munisse di questa nuova fondamentale area pediatrica.