Ospite della puntata di Domenica In del 24 gennaio 2021 è stato Lino Guanciale. L'attore è il protagonista della nuova fiction di Rai1, Il Commissario Ricciardi, in onda a partire da lunedì 25 gennaio in prima serata. Oltre a rivelare qualche segreto in merito alla storia del suo personaggio, l'attore abruzzese ha anche parlato dei suoi inizi ricordando un momento davvero significativo per la sua carriera, ovvero l'incontro con Gigi Proietti.

Il ruolo del Commissario Ricciardi

La nuova fiction di Rai1 tratta dai romanzi di Maurizio De Giovanni è tra i prodotti più attesi del palinsesto televisivo di questo inverno, che ha richiesto un lavoro minuzioso e che ha coinvolto nel profondo ogni componente del cast. Lo racconta con trasporto proprio Lino Guanciale che ha dichiarato di essere particolarmente legato a questo ruolo e al lavoro che tutta la squadra ha fatto in questi mesi:

Un lavoro che io e chiunque ci abbia lavorato, lo abbiamo amato molto. È un personaggio di cui io credo che non sia possibile non innamorarsi, è un uomo che si porta dietro un super potere maledetto, quello di percepire gli ultimi istanti della vita delle persone. È uno che si sacrifica in nome di questo, non vuole innamorarsi, vuole salvare gli altri da se stesso. C'è stato un amore da parte di tutti coloro che ci hanno lavorato che davvero è raro. In questo caso sono stato facilitato dal fatto che conoscevo già il personaggio, perché io leggo tantissimo.

Gli inizi con Gigi Proietti

Lino Guanciale è un attore molto amato dal pubblico e che, soprattutto in questi anni, è riuscito conquistare la fiducia dei telespettatori dando il suo volto a personaggi che sono diventati famosissimi sul piccolo schermo. Questo successo fa ormai parte della sua vita e Mara Venier, quindi, chiede all'attore di ripercorrere gli inizi della sua carriera e in quest'occasione non poteva ricordare Gigi Proietti, scomparso lo scorso 2 novembre:

Io l'affetto del pubblico lo vivo come un tesoro, capitano delle fortune della vita. Io ho avuto diversi maestri, il fatto di lavorare subito con Gigi Proietti, non potevo avere inizi migliori. Mi faceva tanto ridere una cosa con Gigi, le prove duravano 8 ore, per 6 ore godevamo degli sketch che faceva lui, quando uno di noi se la sentiva come si dice a Roma, un po' calda, lui ci veniva vicino e diceva guarda che se non hai paura prima di entrare sul palco te devi preoccupà, al palcoscenico non si deve dare del tu e io questa cosa ce l'ho incisa dentro.