Luciano Ligabue è stato il primo grande ospite della quarta serata del Festival di Sanremo 2019, durante la quale i 24 artisti in gara si esibiscono nei duetti scelti per la 69esima edizione. Dopo l'esibizione di Irama con Noemi nel brano La ragazza con il cuore di latta e prima di Patty Pravo e Briga con Giovanni Caccamo nella loro Un po' come la vita, Ligabue si è esibito in due dei suoi più grandi successi. Luci d'America, primo singolo estratto dal nuovo album START, e Urlando contro il cielo, quarto singolo estratto dall'album Lambrusco coltelli rose & pop corn del 1991.

La satira sul web

I brani hanno scaldato il pubblico dell'Ariston prima del momento intimistico condiviso con Claudio Baglioni. I due, infatti, hanno poi cantato insieme la canzone Dio è morto di Francesco Guccini. Grandi applausi e consensi sui social, dove ovviamente si è scatenata anche la solita ironia. L'ingresso di Ligabue su un trono maestoso ha generato una serie di meme e vignette satiriche accompagnate dall'hashtag Uomini e Donne trono over. C'è chi ha provato a taggare anche la produzione del noto programma di Maria De Filippi per coinvolgerla in questo simpatico siparietto.

Il coro di fan e detrattori

Stesso discorso per il momento in cui Ligabue si è esibito impugnato una chitarra gigantesca, sulla quale anche i The Jackal hanno puntato per un lancio satirico. E poi, c'era da aspettarselo, c'è stato tutto il coro dei detrattori che ha chiesto al noto cantautore di fare finalmente brani un po' diversi dai soliti, di non atteggiarsi a rocker fatto e finito e di non guadagnare sempre e solo sulle stesse canzoni da 20 anni. A costoro hanno risposto i fan della prima ora, amanti della sua musica e dell'ironia con la quale spesso si presta a piccoli sketch come quello sanremese accanto a Baglioni.