Dopo 20 anni di assenza dal piccolo schermo, Jim Carrey torna con una nuova, appassionante e poliedrica serie tv, in un cui comicità e drammaticità, dolore e gioia, lacrime e risate si mescolano fino a creare un mix emozionante, in grado di tenere il pubblico col fiato sospeso fino alla scena finale. “Kidding – Il fantastico mondo di Mr. Pickles”, dopo il successo raggiunto negli Stati Uniti, si prepara a conquistare anche l’Italia, dove andrà in onda su Sky Atlantic tutti i mercoledì a partire dal 7 novembre alle ore 21:15 e sarà disponibile anche su Sky On Demand. In totale, si tratta di 10 episodi dalla durata di circa 30 minuti ciascuno, che rappresentano uno degli show più attesi dell’anno, già rinnovato, per altro, per la seconda stagione.

Nella serie tv, prodotta da Showtime, Jim Carrey è Jeff Piccirillo, che è conosciuto dal grande pubblico come Mr. Pickles, star e icona della televisione per bambini, un concentrato di gentilezza, educazione e saggezza, oltre che punto di riferimento per grandi e piccini. Nel corso degli anni con il suo programma ha creato un vero e proprio impero, fatturando miliardi di dollari con le licenze di giocattoli, dvd e libri ispirati al suo personaggio. Ma la crisi è dietro l’angolo: quando la sua vita privata e familiare mostra le prime crepe, a cominciare dalla morte di suo figlio, Jeff capisce che la realtà è molto più dura di quel mondo patinato di cui ha sempre fatto parte e, soprattutto, che non ci sarà nessun lieto fine. Addirittura, suo padre Seb, che è anche il produttore dello show, comincia a pensare ad un futuro Mr. Pickles senza di lui.

Così, ancora una volta, Jim Carrey dà prova della sua straordinaria versatilità, della capacità di alternare dramma e risate senza stonature: lo aveva già fatto con alcuni dei personaggi che l’hanno reso famoso al cinema, da Ace Ventura a The Mask, da Scemo & Più Scemo a The Truman Show. In “Kidding – Il fantastico mondo di Mr. Pickles” dà corpo e voce a Jeff che perde la sua sanità mentale, ma sempre in un modo esilarante e al tempo stesso commovente. A mantenere questo tono tragicomico per tutta la durata della serie è aiutato da un cast stellare, in cui compaiono, tra gli altri, Frank Langella (Frost/Nixon), Judy Greer (Married) e Catherine Keener (Get Out), sapientemente diretti dal genio di Michel Gondry.

Non è la prima volta che Jim Carrey e il regista lavorano insieme. Nel 2004 avevano già collaborato per il cinema nel film “Se mi lasci ti cancello”, che era valso all’attore una nomination ai Golden Globe come migliore attore in una commedia al fianco di Kate Winslet. In “Kidding”, Gondry riesce a tirare fuori dal personaggio di Jeff emozioni contrastanti e mai scontate: già dalle prime inquadrature, Mr. Pickles ha un sorriso che più lo si guarda e più sembra un’espressione di sofferenza. Non è un caso che la durata degli episodi sia così ridotta, perché sfrutta i tempi della commedia per permettere ai vari di personaggi di essere più schietti, di arrivare direttamente al cuore dello spettatore in tutta la loro drammaticità.

Molti i temi scottanti che vengono toccati in “Kidding”, dall’omosessualità alla confusone giovanile, dal divorzio alla depressione fino alla morte, spesso utilizzando atmosfere surreali e grottesche. Per questo, molti critici d’oltreoceano credono che questo show sia destinato a diventare una serie di culto. Addirittura, per Rolling Stone "Jim Carrey è nato per recitare in questa parte”, quella di un uomo gentile alle prese con un mondo crudele. Ci riuscirà? Non resta che scoprirlo in tv.