Torna con la seconda stagione “Tin Star”, che debutterà su Sky Atlantic venerdì 15 febbraio alle 21:15. In attesa dei nuovi episodi, si possono guardare quelli della prima stagione, disponibili on demand, e rivivere il rocambolesco finale, da cui partiranno le nuove avventure nel piccolo paese canadese di Little Big Bear. Dalla trama, che è un labirinto di bugie e incubi, personalità fragili e altre diaboliche, al cast di tutto rispetto, ecco i motivi per cui non perdere neanche una puntata di questo crime drama, a metà tra il poliziesco e il noir, senza esclusione di colpi.

“Tin Star”, dove eravamo rimasti

In “Tin Star” il protagonista è Jim Worth, un ex agente di polizia inglese con problemi di alcol che si trasferisce in Canada, nella zona delle Montagne Rocciose, per sfuggire al suo passato. Qui la vita è molto diversa da quella frenetica di Londra, ma ben presto qualcosa arriva dall'esterno per rivoluzionare questa situazione semi-idilliaca: una potente compagnia petrolifera si stanzia in città per aprire una raffineria capitanata da uno dei suoi dirigenti, l'ambigua Miss Bradshaw. A questo punto, Jim si trova a  fronteggiare un’ondata di crimine, che lo porterà a risvegliare il suo alter ego violento, Jack Devlin, per vendicarsi dei criminali che hanno attaccato lui e i suoi cari. Entrambi i personaggi sono magistralmente interpretati dal candidato al premio Oscar Tim Roth.

Nuovi intrighi e colpi di scena sotto la neve del Canada

La seconda stagione di “Tin Star”, serie originale Sky, scritta da Rowan Joffe, comincia esattamente lì dove termina la prima: dopo aver distrutto tutto ciò che ama e traumatizzato dai recenti e sconvolgenti eventi, Jim Worth e il suo alter ego alcolizzato, Jack Devlin, devono trovare il modo di riavvicinarsi alla moglie Angela e a sua figlia Anna, facendo tutto il possibile per rimettere insieme i cocci della famiglia. Sullo sfondo non solo la ridente Little Big Bear, con i suoi incredibili scorci di paesaggi canadesi: fa il suo esordio nello show anche un altro luogo, Prairie Field, abitato dagli Ammoniti, una comunità che vive seguendo la legge del Signore sotto la guida dal pastore Johan Nickel, che si rivelerà essere una vera e propria setta.

L’evoluzione della trama e dei personaggi di “Tin Star 2”

Se Jim vuole trovare un modo per salvare la sua famiglia, espiando i suoi peccati, dovrà formare una scomoda alleanza nella battaglia per il perdono. È proprio questo il filo conduttore dei 10 nuovi episodi di “Tin Star 2”. Mentre in quella precedente tutto ruotava intorno all’istinto di vendetta del protagonista, la trama gira ora attorno alla capacità di Jim/Jack, relegato nella remota natura delle Montagne Rocciose Canadesi, di salvare la sua famiglia e soprattutto di aiutare sua figlia, eliminando tutti i pericoli che la minacciano pur continuando a lottare contro i suoi demoni. Ma, piccola anticipazione, l’impresa si rivelerà tutt’altro che facile.

Ancora una volta, dunque, il cuore pulsante dello show è il personaggio interpretato da Tim Roth, che si conferma uno degli attori più poliedrici di Hollywood, in grado di passare in maniera molto fluida dal grande schermo, dove ha preso parte a film come “Le Iene”, “The Hateful Eight”, “La leggenda del pianista sull’oceano” e “Rob Roy”, per il quale è stato nominato agli Oscar come miglior attore non protagonista, alla tv, per la quale ha già vestito i panni di Cal Lightman in “Lie To Me”.

La componente rosa di “Tin Star 2”

Anche se il personaggio interpretato da Tim Roth è centrale rispetto alla narrazione dei fatti, non bisogna sottovalutare la componente rosa di “Tin Star”. Come nella prima, anche nella seconda stagione accanto a lui troviamo sua moglie Angela, interpretata da Genevieve O’Reilly (“Rogue One: A Star Wars Story” e “The Young Victoria”), e la loro figlia Anna, a cui presta il volto Abigail Lawrie. Tornerà nei nuovi episodi anche Christina Hendricks, vincitrice del Critics Choice Television Award per il suo ruolo in “Mad Men”, che qui veste i panni di Miss Bradshaw, a capo della compagnia petrolifera che porta nella tranquilla Little Big Bear un’ondata di criminalità.