Durante un quiz televisivo, si sa, con la tensione alle stelle, l'emozione e l'esigenza di dover sciogliere dubbi in pochi millesimi di secondo, la gaffe è dietro l'angolo. Lo insegna la storia di questo format, che in Italia come in tutto il mondo ha avuto grandissima fortuna e che ha regalato momenti magici per risposte improvvisate diventate vere e proprie perle.

Cosa è successo a Caduta Libera.

A confermare questa regola è stata una concorrente di Caduta Libera, il quiz di Canale 5 condotto da Gerry Scotti, la cui risposta istintiva ha creato un momento di sublime imbarazzo negli studi della trasmissione. La concorrente è scivolata su una “parola al buio”, gioco in cui il concorrente deve indovinare una parola avendo solo alcune lettere a disposizione. In questo caso una parola di sei lettere, che cominciava con "chi" e terminava con "o".

La gaffe della concorrente e l'imbarazzo in studio.

Esasperata dal non riuscire a trovare la parola, la concorrente pronuncia senza rendersene conto "chiavo". Gerry Scotti rimane a bocca aperta, il pubblico in studio sorride divertito e con un applauso tenta di stemperare il gelo in studio. Scotti tenta di rimediare prendendola col sorriso e dice "Forse siriferiva al maschio della chiave". Prima di rimproverare il pubblico bonariamente: "Il male è sempre nella testa di chi non vuol capire. La ragazza ci ha provato in tutte le maniere".

Le gaffe storiche nei quiz, da Bongiorno ad Amadeus.

Non è la prima volta che qualcosa del genere accade nei quiz televisivi, gli archivi ne sono pieni. Si va dall'era Bongiorno, dalla signora Longari al famoso caso del signor Giancarlo e le Amazzoni che vinsero battaglie grazie alla loro fuga, diventata qualcosa d'altro, grazie al semplice cambio di una vocale. O ancora all'epica lite tra Amadeus e Pedro, passata ormai alla storia come la diatriba della cipolla. Ma anche l'era più recente è costellata di gaffe, dall'Eredità allo stesso Caduta Libera, passando per Reazione a Catena. E la reazione, puntualmente, non può che essere che quella: perché l'effetto gaffe non appassirà mai.