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Eurovision 2022: si aprono le candidature per le città italiane, quali sono i requisiti necessari

Si iniziano a scaldare i motori dell’Eurovision 2022 che grazie alla vittoria dei Maneskin sarà ospitata da una città italiana. Se in un primo momento si era pensato a Torino, ora circolano le ipotesi di Napoli e Roma. Tutte le città che vorranno partecipare alla selezione dovranno mandarne comunicazione a partire mercoledì 7 luglio fino ed entro e non oltre le ore 24:00 di lunedì 12 luglio. Tra i principali requisiti, la presenza di un aeroporto internazionale a non oltre 1 ora e 30 di distanza dall’evento, un’offerta alberghiera di oltre 2.000 stanze e un’infrastruttura da 8000-10.000 spettatori.
A cura di Giulia Turco
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Dopo 31 anni l'Eurovision torna in Italia grazie alla vittoria dei Maneskin che hanno trionfato nella passata edizione. Nonostante manchino ancora nove mesi all'Eurovision 2022, si iniziano a scaldare i motori e a mettere in campo i preparativi per l'attesissima edizione che si svolgerà in una delle città nostrane. Se in un primo momento si era pensato a Torino, ad oggi le opzioni più papabili sembrano essere Napoli e Roma. La prima ha ospitato l'edizione del '65 con la vittoria di Gigliola Cinquetti, mentre la Capitale ha ospitato la competizione nel '91 lasciando la vittoria alla Svezia. Da mercoledì 7 luglio a lunedì 12 luglio alle ore 24:00m le città che intendono partecipare alla selezione dovranno inviarne comunicazione tramite pec all'indirizzo amministratoredelegato@postacertificata.rai.it. Tutti i requisiti saranno illustrati nel dettaglio, ma nel frattempo la Rai ne ha pubblico i principali. Ecco quali sono.

Quali sono i requisiti per la città ospitante l'Eurovision

La città ospitante deve essere dotata di un aeroporto internazionale che non disti più di 1 ora e 30 minuti dalla manifestazione. La città prescelta inoltre deve predisporre di un'offerta alberghiera di oltre 2.000 stanze nelle prossimità dell'evento, che dovrà svolgersi necessariamente in un'infrastruttura al coperto, ben perimetrabile e dotata di aria condizionata secondo gli standard vigenti. La struttura deve necessariamente avere una capienza di 8000-10.000 spettatori nella sala principale, che corrisponda al 70% della capienza massima prevista per i normali concerto e che possa ospitare un allestimento con altezze disponibili di circa 18 metri con buone capacità di carico sul tetto e facile accesso al carico. La struttura, disponibile in esclusiva per l'Eurovision per 6 settimane prima dell'evento, per le 2 settimane dello show e una settimana dopo la fine, deve disporre di aree a raso di facile accesso, contigue ed integrate nel perimetro dell'infrastruttura per il supporto tecnico-logistico di 5000 mq. Infine l'area circostante dovrà poter supportare le esigenze della produzione con infrastrutture per la sicurezza, un centro stampa per 1000 giornalisti, un'area per le delegazioni artisti che includa camerini, strutture per il personale ed uffici, toilettes e punti vendita di cibo e bevande.

Chi condurrà l'Eurovision 2022

Mentre è già partito il toto scommesse sulla città che ospiterà la manifestazione, c'è grande curiosità anche sui volti italiani che condurranno la prossima edizione. Si punta a profili che abbiamo dimestichezza con l'inglese, si ipotizza una conduzione giovane che rispetti la coppia uomo-donna, come quella che potrebbe essere formata da Alessandro Cattelan, fresco di approdo in Rai, e a Carolina Di Domenico, già commentatrice dell'Eurovision nel 2018 e portatrice italiana per l'edizione 2021. "Mi rendo conto che sul piatto siamo in tanti, ma sarei onorata di una cosa del genere", ha confessato a Fanpage.it. Non sono esclusi comunque  volti storici Rai, da Carlo Conti a Milly Carlucci ed Amadeus, conduttore dell'ultimo Sanremo che ha visto trionfare i Maneskin, che raggiunto da Fanpage.it subito dopo la finale era rimasto vago: "In questo momento non lo so, non ci ho pensato".

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