Non si placano le polemiche per la preghiera dell'Eterno riposo recitata da Barbara D'Urso e Matteo Salvini a Live – Non è la D'Urso. La scena ha urtato una fetta di pubblico che ha intravisto nel ricorso alla preghiera, un modo tramite il quale la conduttrice avrebbe tentato di "rafforzare la sua personalità e il suo programma". Questo è quanto si legge nella petizione lanciata su Change.org che chiede la cancellazione dei programmi di Barbara D'urso e che conta ormai oltre 380 mila firme. Anche volti noti si sono espressi contro quella scena. Lucio Presta si è chiesto come mai si permetta a Canale5 di mandare in onda "questo scempio". Paolo Bonolis, invece, ha ironizzato sull'intenzione di Barbara D'Urso di impossessarsi del Vaticano. In queste ore, anche Maurizio Costanzo ha detto la sua.

Maurizio Costanzo sulla preghiera di Barbara D'Urso

In un'intervista rilasciata a Panorama.it, Maurizio Costanzo si è espresso sulla scena che ha visto Barbara D'Urso e Matteo Salvini recitare insieme l'Eterno riposo per le vittime del Coronavirus. Il giornalista e conduttore televisivo, ha ammesso di essere andato a recuperare lo spezzone. In proposito, ha dichiarato:

"È capitato anche a me in mezzo a una diretta di dire una preghiera mentale, ma farla in pubblico è un'altra cosa. Mi sono rivisto lo spezzone della puntata di domenica scorsa e le dirò che quel passaggio mi ha provocato un po' di disagio e un po' di imbarazzo".

Come sta trascorrendo l'isolamento

Maurizio Costanzo, come tutti gli italiani, ha limitato le uscite di casa a seguito dell'emergenza Coronavirus. Il giornalista ha raccontato come sta trascorrendo questi giorni, precisando che anche prima non usciva spesso, dunque i cambiamenti sono stati minimi:

"Ho l'ufficio a cento metri da casa, mi sposto di quel poco che serve, sempre con la mascherina e tutte le precauzioni del caso: essendo uno stanziale sempre, non solo in questo periodo, non ho dovuto stravolgere le abitudini. E altrettanto vale per mia moglie: la nostra vita non è cambiata molto, ci atteniamo alle regole come fanno tutti gli italiani".