Terminata la quattordicesima edizione con la vittoria di Marco Maddaloni, l'Isola dei Famosi lascia un solo interrogativo, enorme: ce ne sarà un'altra? La stessa domanda riguarderebbe per le verità tutto il comparto reality di Canale 5, che quest'hanno ha patito non poca sofferenza, data l'evidente stanchezza dei format. È accaduto con il Grande Fratello Vip, nonostante la relativa giovinezza del programma, è proseguito con l'Isola dei Famosi e la nuova edizione ormai alle porte del Grande Fratello tradizionale non sembra promettere un grande cambio di passo, salvo non si verifichi un cambio di passo netto nell'approccio di Barbara d'Urso.

Un format stanco

Tornando all'Isola dei Famosi, il bilancio di questa edizione non può che essere negativo. Il reality condotto da Alessia Marcuzzi ha dato l'impressione di trascinarsi, più che di svolgersi. Una sensazione tangibile che ha viaggiato di pari passo all'impressione che Canale 5 e Mediaset non abbiano fatto molto per sostenere il programma, usato come tappabuchi per colmare i buchi di palinsesto, spostato più volte, partito al giovedì sera, passato al mercoledì, infine al lunedì. Segnali, questi, di un progetto partito senza grandi aspettative, come se a Cologno Monzese ci credessero poco. E terminato nella stessa maniera.

Il caso/caos Riccardo Fogli

Non è un caso che dell'Isola dei Famosi quest'anno si sia parlato principalmente per via di una vicenda negativa, quella del caso Fogli, o caos Fogli, provocato dall'entrata a gamba tesa di Fabrizio Corona nel programma. Evento che ha provocato una fuga degli sponsor, come era successo lo scorso anno per il Grande Fratello di Barbara d'Urso.

E non si può nemmeno dare colpa alla concorrenza, perché escluso il confronto con "Il Commissario Montalbano", contro il quale chiunque partirebbe sconfitto in partenza, al netto dei continui spostamenti l'Isola dei Famosi ha più volte incontrato una concorrenza non proprio irresistibile. Eppure, anche in quei casi, non c'è stata una significativa oscillazione dei dati di ascolti. A dimostrazione che il pubblico dell'Isola è quello. Alla domanda iniziale si aggiunge quindi un elemento: basteranno i numeri di questa stagione a confermare un'altra edizione dell'Isola dei Famosi?

Non si può escludere del tutto. Questi dati, a fronte delle spese per l'Isola che Mediaset ha certamente imparato a razionalizzare nel corso degli anni, potrebbero stare bene all'azienda, anche perché rientrano in una sostanziale media di rete. Appare però chiaro che con una struttura identica e senza uno stravolgimento, l'Isola dei Famosi è al capolinea e difficilmente potrà tornare ad avere l'aspirazione di essere classificata come evento, quale il reality è stato in questi anni.

L'addio inevitabile di Alessia Marcuzzi

Da dove potrebbe iniziare questo cambiamento? Prima di tutto dalla conduzione. Le possibilità di un addio di Alessia Marcuzzi dopo 5 anni alla conduzione erano già nell'aria da tempo e dopo gli imbarazzi di questa stagione, sintetizzabili nella chiara incapacità di gestire il caso Fogli, la stagione della Marcuzzi alla guida del programma sembra avviarsi al tramonto. Non è per una sua inadeguatezza di fondo, la Marcuzzi è ormai una veterana dei reality in Italia, ma anche per la percezione che Alessia Marcuzzi debba e possa ambire a fare altro, essendo uno dei volti di punta della rete.

Difficile, tuttavia, immaginare un nome adatto a sostituirla. Passata in Rai Simona Ventura, che sarebbe stata la candidata perfetta, non è semplice immaginare un nome alternativo senza passare per il rimpasto di volti femminili Mediaset. Ma una Ilary Blasi rischierebbe mai l'Isola dei Famosi sapendo di dover compiere una specie di miracolo? La strada più sensata sarebbe quella di andare a pescare un volto giovane, già dentro al circuito Mediaset, che non abbia ancora condotto un programma in solitaria. E se proprio volessimo dare un nome a questo profilo, quello di Soleil Sorge non sarebbe del tutto inopportuno, vista la preparazione e la spigliatezza mostrate nel corso dell'esperienza di naufraga.

Un nuovo nome alla conduzione appare come condizione irrinunciabile senza la quale sia difficile pensare a un'Isola futura su Canale 5. Se una quindicesima edizione ci sarà lo scopriremo solo nei prossimi mesi. Nel frattempo, non faticheremo molto a dimenticare quella che si è appena conclusa.