La conferenza ufficiale di presentazione della seconda serata del Festival di Sanremo 2019 parte con i principali protagonisti al tavolo. Il direttore "dirottatore" artistico Claudio Baglioni, i suoi due co-conduttori Virginia Raffaele e Claudio Bisio e la presenza dei vertici di Rai1, la direttrice Teresa De Santis e il vice-direttore Claudio Fasulo. Il tema degli ascolti televisivi, in calo rispetto a un anno fa oltre ad essere il peggior risultato degli ultimi 10 anni, è stato centrale, così come i contenuti e le canzoni presentate. Claudio Bisio lancia la bomba e sembra abbia chiaro il reale problema dello spettacolo: i due comici conduttori troppo imbrigliati in un copione rigido. E allora parte con: "Meno scritto, lasciateci stare più sciolti". Poi si corregge alla fine: "Non ho nulla contro gli autori, eh". Sulla gaffe con Andrea Bocelli salutato con la mano: "Dopo quel momento mi sono sciolto, ho detto peggio di così non posso andare". 

Il pensiero di Claudio Baglioni

"Ogni direttore artistico non deve pensare solo al suo Festival, ma anche a quello che verrà, chiunque lo faccia". Claudio Baglioni misura così il suo Festival e prova a deviare tutte le polemiche.

La sensazione è che il progetto abbia avuto un buon battesimo e non ho altre indicazioni, se non migliorare li dove si può migliorare. Vi prometto che la serata di questa sera durerà un'ora e qualcosa in meno. Questa sera, avremo 12 canzoni, la metà e lascerà più spazio alla parte d'intrattenimento e racconto complessivo.

Le parole di Virginia Raffaele

Poche parole di Virginia Raffaele su alcune critiche arrivate dal suo ruolo di conduttrice, su quel talento nell'essere più ospite che protagonista:

Non sono conduttrice e non nasco conduttrice. Spero di prenderci la mano e Sanremo è anche questo. Quando leggi di "frizzi, lazzi" e li riesci a dire tutti, è già una grande vittoria. Al "Dirige l'orchestra" speri di leggere un nome italiano facile da dire. Ce l'ho fatta e va bene. Stasera faremo più varietà e speriamo di divertire.

Le parole di Claudio Bisio

"Meno cose scritte e andiamo meglio io e te. Quindi mi appello agli autori". Sono le parole di Claudio Bisio in conferenza stampa nel giudicare l'intesa con Virginia Raffaele sul palco.

Forse è un azzardo avere i comici piuttosto che i presentatori. Noi dobbiamo fare tutt'e due le cose, so che posso fare di meglio e mi sto facendo una autocritica. Ma con Virginia meno cose scritte abbiamo io e te e andiamo meglio. Quindi mi appello agli autori. Spendo la parola sulla giacca, che è stato un tormentone. Mi hanno rifilato di tutto. Fatemi dire seriamente, le giacche sono di due stilisti italiani: Etro e Armani. Ieri ero Etro, oggi sono Armani, scelti apposta perché sono tra i pochi che non sono stati comprati all'estero. Siamo sempre più autarchici.

La gaffe con Andrea Bocelli

La lucida autocritica di Claudio Bisio arriva anche sulla gaffe ad Andrea Bocelli, salutato con la mano: "Mi sono sciolto solo dopo aver salutato Andrea Bocelli con la mano. Ho pensato "peggio di così non posso fare…".

Le parole di Teresa De Santis

Parole di grande elogio di Teresa De Santis sia sul piano dei contenuti e sia sul piano degli ascolti televisivi.

È stato il Festival che speravo dal punto di vista musicale – dice Teresa De Santis – conosco Sanremo per sapere che la polemica è sempre su "troppa o poco musica". Ribadisco che Claudio ha fatto lavoro straordinario dal punto di vista musicale, lavoro coraggiosissimo e che pochissime volte ho visto tentare. Ha scelto di rappresentare il quadro delle nuove produzioni musicali, dai grandi artisti alle etichette indipendenti. Ha creato una sua scia, per quello che ho potuto godere e vedere stando seduta in platea e stando il più vicino possibile a loro, perché capisco emozioni e sforzi che si producono, ebbene io ho goduto di un grande spettacolo.

Sugli ascolti televisivi

"Il miglior risultato degli ultimi cinque anni" ma per fasce d'ascolto. Teresa De Santis salva così Claudio Baglioni dalle polemiche degli ascolti, utilizzando l'espediente delle fasce: "Abbiamo un record di ascolto sui giovani". 

È un grande risultato, in linea con le aspettative. Ci premia moltissimo sull'ascolto di fasce di pubblico, che altrimenti non intercettiamo. Era nelle prime intenzioni di quello che dovrebbe essere il mio piano editoriale, riportare fasce giovani di pubblico che stavamo perdendo. Sanremo ci ha dato un risultato che è uno dei migliori risultati degli ultimi cinque anni ed è in linea con le aspettative. Abbiamo un record di ascolto sui giovani. Abbiamo avuto anche il picco dei laureati.