Giovedì 28 maggio, Rai1 trasmetterà il finale di stagione di Vivi e lascia vivere. La serie tv di Pappi Corsicato e Monica Rametta, con Elena Sofia Ricci e Massimo Ghini, è un interessante intreccio di dramma, commedia e thriller. Pur rappresentando qualcosa di insolito, è stata accolta con entusiasmo dagli spettatori di Rai1 che l'hanno premiata con ascolti altissimi. Fanpage.it ne ha parlato con Elena Sofia Ricci che nella serie interpreta Laura Ruggero, una donna ruvida e coraggiosa, che dopo aver scoperto il tradimento del marito e aver perso il lavoro, si rimbocca le maniche e rinasce dalle sue ceneri.

La fiction ‘Vivi e lascia vivere' ha ottenuto un ottimo riscontro. Cosa crede che abbia portato gli spettatori a sceglierla ogni settimana?

Questa serie mostra cosa succede quando si cade, quando si è in mezzo alle proprie macerie. Incoraggia a rialzarsi, a reinventare completamente la vita. In un momento come quello che stiamo vivendo, Laura è un bell’esempio di determinazione, di forza, di caparbietà, di carattere per chi ha perso il lavoro o la persona che ama, per coloro che non sanno più come sfamare i loro figli. Dato che la serie sta finendo posso aggiungere un’altra cosa, che ho sempre evitato di dire per non spaventare gli spettatori.

Prego.

Vivi e lascia vivere è una serie forte perché è provocatoria. L’arte deve provocare, deve scuotere le anime di chi guarda.

In effetti, Laura non è la classica mamma perfetta da spot pubblicitario. È una donna che mente e compie scelte a volte anche discutibili.

Se fosse stata perfetta, l’avrei trasformata io (ride, ndr). Non posso sopportare le mamme perfette perché non esistono. La scelta di Laura di mentire ha uno scopo ben preciso, molto sottile.

Dice ai suoi figli che il padre è morto per proteggerli dal dolore di essere stati abbandonati da lui. 

Sì, si chiede cosa faccia meno male ai figli: credere che il padre non ci sia più perché, poverino, è morto o sapere che non ha interesse per loro. È più facile accettare il lutto o un abbandono? Laura sceglie di non rifilare ai figli il dolore tremendo dell'abbandono di un padre. Io ne so qualcosa.

Ha vissuto la stessa esperienza?

Ho ritrovato mio padre con fatica, dopo che per trent’anni mi è stato detto che non mi voleva. Per tutto quel tempo, mi sono sentita una ragazza rifiutata. Poi ho scoperto che le cose non erano andate come mi era stato raccontato, però certamente me lo sono dovuto andare a cercare io mio padre.

Si rivede nel rapporto che Laura ha con i suoi figli?

Laura è una madre che tratta i propri figli da adulti e che tenta sempre di preservarli dal dolore. In questo, diventa una sorta di animale, molto più simile a una leonessa che a una donna. Le donne hanno un po’ questo fiuto animale, questo istinto ancestrale. L’ho vissuto di recente con mia figlia Emma.

Mi racconti.

Quando è scoppiato il lockdown, Emma era in Colombia. Doveva rientrare il 17 marzo. Il 10 marzo ho provato una strana sensazione, come una leonessa che dice: "Il mio cucciolo è in pericolo, devo farla rientrare immediatamente". Così ho fatto. Quando le ho chiesto di tornare, non l'ha presa bene: mi ha mandato a quel paese, ha chiamato mio marito chiedendo aiuto a lui. Quando è arrivata a Roma, il 13 marzo, però mi ha detto: "Ho capito" e mi ha ringraziato. Nel frattempo, i voli che avrebbe dovuto prendere erano stati cancellati.

Avete trascorso la quarantena insieme?

Sì, quando è arrivata, l'ho fatta spogliare sul pianerottolo di casa perché aveva fatto da Bogotá a Francoforte e da Francoforte a Roma, aeroporti dove non c’erano le misure di sicurezza già presenti in Italia. Per due settimane nessuno l’ha abbracciata, né toccata.

Nella fiction Vivi e lascia vivere, sua figlia Emma ha interpretato Laura Ruggero da adolescente.

Sì, è laureata al DAMS in regia però sta cercando di fare un po’ di tutto. Vuole capire cosa le piace. Sta prendendo anche lezioni di dizione, sta studiando.

A proposito di madri che trattano i figli da adulti, Emma ha dichiarato di lavorare come babysitter perché lei ha chiarito di non essere disposta a pagare le sue spese.

Da come hanno messo i titoli, sembrava che io fossi una madre snaturata (ride, ndr). Lei prende qualcosina da me mensilmente. La casa dove vive a Trastevere, l’ha avuta in eredità da mia madre, non paga l’affitto, non paga un accidente. Se vuole vivere da sola, però, è giusto che si paghi le bollette. Quando andai a vivere da sola, i miei genitori mi dissero: "Brava, bene, ciao. Arrangiati".

Anche nella carriera di attrice di Emma, lei non interviene in alcun modo?

No. La prima volta che è andata a fare un provino e le hanno chiesto il mestiere dei genitori, lei ha risposto: "Papà fa l’idraulico e mamma fa la casalinga". Per quanto riguarda Vivi e lascia vivere, l’ho un po’ preparata per il provino e poi basta. Quando il regista Pappi Corsicato l'ha scelta, mi ha detto: "Fatti dire da tua figlia come interpretare il personaggio perché lei lo ha capito benissimo".

Pappi Corsicato, in un’intervista rilasciata a Fanpage.it, ha dichiarato che la fiction è stata pensata per una sola stagione, ma lui ha già tante idee per fare la seconda. Lei come la vede?

Io ho tre anni di lavoro davanti, quindi vedremo. In effetti, la fiction è pensata per una sola stagione. Mi sembra un po’ prematuro parlare della seconda. A volte, per continuare a soddisfare le richieste del pubblico, si allungano delle serie che non hanno più niente da dire. Storie come questa o come I Cesaroni, vanno lasciate perché se hanno esaurito quello che avevano da dire, faccio un cattivo lavoro ad allungare la minestra. Però vedremo cosa scriveranno, comunque ribadisco che per i prossimi tre anni sono impegnata.

Qui le dichiarazioni di Elena Sofia Ricci su Che Dio ci aiuti 6, il film su Rita Levi Montalcini e la situazione del mondo dello spettacolo dopo l'emergenza Coronavirus.