Era il 4 marzo 2019 e il mondo di Hollywood subiva un tragico lutto. Luke Perry, divo della storica serie Beverly Hillls 90210 è morto a 52 anni a causa di un ictus celebrale che lo aveva costretto ad una frenetica corsa in ospedale pochi giorni prima, il 28 febbraio. Le sue condizioni erano apparse sin da subito molto gravi e ben presto si sono spente le speranze dei fan che si auguravano di poterlo rivedere in piedi dopo la tragedia inaspettata. L'ex Dylan ha lasciato un vuoto incolmabile con la scomparsa di un personaggio iconico, che ha affezionato milioni di fan in tutto il mondo. Un volto, quello del ragazzo con l'aria da bullo, che non sarebbe più riuscito a scollarsi di dosso, nonostante la sua carriera sia andata ben oltre la celebre serie, passando anche per un film di Tarantino.

Luke Perry voleva smarcarsi dal suo ruolo in Beverly Hills

Di certo quello di Dylan è il personaggio che lo ha portato alla notorietà nel mondo di Hollywood, ma non solo. Trovarsi all'improvviso nei panni di un'icona degli anni '90 per Luke Perry ha avuto anche un riscontro negativo e spesso l'attore ha tentato di smarcarsi dai continui riferimenti a quel "ragazzaccio", che lo ha in qualche modo risucchiato. Per questo nel 2015 nel corso di un'intervista con un giornalista americano, il divo aveva perso le staffe rispetto alle numerose domande su Beverly Hills, spiegando che, se da un lato non rinnegava affatto il successo avuto grazie alla serie, non sarebbe stato però disposto a parlare solo ed esclusivamente del suo passato.

Perché Luke Perry non è stato ricordato agli Oscar 2020

Una scelta vissuta come un vero e proprio sgarbo da parte di milioni di fan, quella di non vedere omaggiato Luke Perry nello spazio della notte degli Oscar dedicato alle star scomparse. Innanzitutto perché il suo Dylan McKay è un personaggio iconico che il mondo di Hollywood farà fatica a dimenticare. Per di più perché l'attore aveva recitato in ‘C'era una volta a…Hollywood', che si presentava agli Oscar con più di una candidatura. Il film di Tarantino era stato il suo ultimo progetto prima della scomparsa: una scena scartata è stata poi aggiunta a contenuti speciali dell'edizione americana digitale del film in dvd e blu-ray. L'Academy ha risposto alla polemica con una nota ufficiale, spiegando, in sintesi, che era troppo poco il tempo e le star da ricordare:

L’Academy riceve centinaia di richieste per includere i propri cari e i colleghi del settore nel segmento degli Oscar In Memoriam. Un comitato esecutivo, che rappresenta ogni ramo, prende in considerazione la lista ed effettua le selezioni per la diretta televisiva in base al limitato tempo disponibile. Tutti i contributi sono inclusi su Oscar.com e rimarranno sul sito per tutto l’anno. Luke Perry e Cameron Boyce sono ricordati nella galleria di Oscar.com.

L'ictus che lo aveva colpito

Il sito americano TMZ aveva raccontato la chiamata al 911 dalla sua abitazione di Sherman Oaks, in California, poi la corsa in ospedale e il ricovero d'urgenza a Los Angeles. Arrivati i soccorsi, l'attore sarebbe stato tenuto in coma farmacologico in terapia intensiva, viste le condizioni di salute drammatiche, ma era comunque cosciente. Il portale di gossip aveva riportato la conversazione con il pronto intervento: “Abbiamo ricevuto una chiamata al 911 alle 9:39. I pompieri e i paramedici del nostro dipartimento hanno risposto e un'ambulanza lo ha trasportato in un ospedale della zona”.

Non avrebbe preso parte al reboot di Beverly Hills

Solo poche ore prima che Luke Perry fosse colpito da ictus, era stato annunciato ufficialmente il reboot di Beverly Hills 90210, la serie degli anni 90 che gli regalò il successo in tutto il mondo. Fin dall’inizio, tuttavia, l’attore aveva chiarito che non avrebbe preso parte al nuovo progetto, salvo qualche sporadica apparizione speciale. Un rifiuto condiviso da Shannen Doherty, altra collega di set, che gli aveva dedicato parole molto sentite: "Non posso parlarne qui perché inizierei letteralmente a piangere, ma lo amo e lui lo sa. È Luke, è il mio Dylan".