"Il modo di approcciare i rapporti sentimentali con la musica è la forza di questo film. Di fatti si chiama come il testo di una canzone e ci hanno chiesto di fare un film partendo proprio da questa canzone". La canzone è "Riccione" dei Thegiornalisti che nel 2017 fece brillare definitivamente la stella di Tommaso Paradiso e a parlare è Enrico Vanzina. Lo sceneggiatore ci ha parlato di "Sotto il sole di Riccione", la nuova commedia sentimentale diretta da YouNuts! e da lui firmata nel segno del compianto fratello Carlo a cui peraltro il film è idealmente dedicato. Arriverà il prossimo 1 luglio in Italia su Netflix, così come nei 190 paesi in cui il servizio on demand è disponibile.

È evidente la citazione a "Sapore di mare", che nel 1983 fece sognare una generazione e quelle seguenti. Del resto, dopo Sapore di sale di Gino Paoli,  anche questa volta è stata una hit estiva senza tempo a tracciare la rotta del film. Alla regia ci sono i YouNuts!, al secolo Antonio Usbergo e Niccoló Celaia, maghi del videoclip (firmarono proprio loro quello di Riccione) al loro lungometraggio d'esordio: "È come un film degli anni '80, pieno di canzoni del suo tempo che quando li rivedi canti pure durante il film", ci spiegano. E poi c'è Isabella Ferrari, meravigliosa a fare da anello di congiunzione ideale tra i due film. Questa volta non è Selvaggia, ma Irene, madre apprensiva di Lorenzo, un adolescente non vedente che ha voglia di lasciarsi finalmente andare: "È stato molto semplice, non ho costruito niente perché sono proprio una madre apprensiva e amicona", ci racconta l'attrice.

Un film dove la musica è un personaggio co-protagonista

"Sotto il sole di Riccione" è un film dove la musica è protagonista quasi quanto le storie che ci vengono raccontate. Le canzoni più belle di Tommaso Paradiso e dei Thegiornalisti, inserite quasi tutte per intero, ci accompagnano nelle avventure di una estate che per i personaggi del film non sarà come le altre. Siamo partiti proprio da questo aspetto, dall'importanza della musica in questo film che richiama quasi quella leggerezza e quella spensieratezza che fu tipica dei ‘musicarelli', film che negli anni '60 erano rivolti a un pubblico di giovanissimi e dove i protagonisti erano gli stessi artisti delle canzoni. Spiega Enrico Vanzina:

Sicuramente, questo modo di approcciare con la musica i rapporti sentimentali, che poi ha fatto la fortuna di Bollywood, è la forza di questo film, la parte musicale è fondamentale. Di fatti si chiama come il testo di una canzone e ci hanno chiesto di fare un film partendo da questa canzone. E i registi che abbiamo avuto in questo film, Antonio e Niccolò sono stati non bravi, ma strabravi in questo campo.

"Sotto il sole di Riccione" può segnare un punto di svolta per gli Original Netflix italiani secondo Carlo Vanzina che punta al mercato americano:

Sicuramente Riccione è un brand forte all'estero, credo che le storie che abbiamo raccontato siano universali e in qualche modo sono molto comprensibili per tutta quella generazione di ragazzi americani, cresciuta con i film sulle scuole e sulle università.

Sotto il sole di Riccione nel ricordo di Carlo Vanzina

Isabella Ferrari ricorda Carlo Vanzina, che insieme ad Enrico ne lanciò la carriera in "Sapore di mare" nel 1983: "Il mio personaggio, Irene, non è per niente lontana da me così come non era lontana da me Selvaggia nel 1983. In quel momento, Carlo Vanzina non ha voluto che costruissi nulla. Ha filmato i miei timori di ragazza che faceva i suoi primi passi nel mondo". La stessa richiesta che è stata fatta a tutti gli attori da Enrico Vanzina e YouNuts! anche questa volta. Per tornare a quel sentimento purissimo, quando la nostalgia non era ancora una regola scritta.