Sara Tommasi è stata ospite della puntata di ‘Live – Non è la D'Urso‘ trasmessa domenica 13 ottobre. L'ex showgirl, nel salottino di Barbara D'Urso, ha raccontato la sua rinascita. Prima, però, è tornata con la mente al periodo buio che ha dovuto affrontare. Sara Tommasi  ha dichiarato che l'avrebbero costretta ad assumere droghe per costringerla a girare dei film porno.

L'assunzione di droghe e le minacce di morte

Sara Tommasi ha raccontato come è cominciato il periodo buio della sua vita, nella quale ha iniziato ad assumere droghe e a realizzare film porno: "All'inizio della mia vita andava tutto bene, avevo fatto una brillante carriera nel mondo dello spettacolo, poi ho fatto delle amicizie sbagliate uscendo la sera". Ha invitato, poi, le giovani donne a limitare le uscire serali. Quindi, ha parlato di come si è accostata alla droga. Secondo quanto racconta, sarebbe stata costretta ad assumere cocaina sotto pesanti minacce:

"Mi hanno dato droga e mi hanno costretto a girare dei film hard. Dall'assunzione di droga ho avuto problemi psichici. Mi hanno costretta a drogarmi, mi hanno dato tantissima cocaina. Anche durante il film, io stavo male, avevo il cuore a mille. Ho fatto l'errore di andare a casa loro e da lì mi hanno costretta a stare sempre con loro. Mi dicevano: ‘Devi girare questi film o ti buttiamo l'acido muriatico addosso, ti meniamo, ti uccidiamo‘. Io pensavo di morire, pensavo fossero gli ultimi momenti della mia vita".

Sara Tommasi ha ribadito più volte: "Mi dicevano ‘Se non assumi cocaina ti facciamo fuori, o ti buttiamo l'acido o anche peggio'. È durata una decina di giorni, il tempo che avessero il materiale. I fan erano allarmati perché si vedeva che non stavo bene. Uno degli attori disse che sentiva che stavo per morire, sentiva che non batteva il cuore e non voleva più girare".

L'incapacità di uscire dall'inferno

Sara Tommasi ha raccontato che in quel periodo viveva per strada "come una barbona". L'assunzione di droghe l'aveva resa incapace di esercitare la propria volontà. Si ritrovava a fare, dunque, tutto ciò che le veniva richiesto:

"La droga mi aveva dato una personalità pericolosa per me e per gli altri. Ero in balia della gente che mi diceva: ‘Dai spogliati'. Io lo facevo. Oppure: ‘È Sara Tommasi, portiamola a casa'. Io non riuscivo a dire no, non riuscivo nemmeno a parlare, non sapevo nemmeno rispondere a domande come: ‘Come ti chiami?'. Per via della droga ero andata fuori di testa, avevo perso il contatto con la realtà. Vivevo in giro come una barbona. Dormivo anche in strada".

La madre ha richiesto il ricovero coatto

La rinascita ha avuto inizio quando la madre ha preso in mano la situazione e ha richiesto il ricovero coatto di Sara Tommasi: "Mi hanno tenuta sei mesi in clinica perché ero incapace di intendere e di volere. Mia madre ha fatto fare un intervento coatto. Gli infermieri mi hanno portata di peso in ambulanza, mi hanno portato in ospedale e mi hanno tenuto con farmaci forti per tantissimo tempo. Quando ho ricominciato a capire, ho visto tutto quello che era uscito sui giornali. Ora sto cercando di ripulire Internet anche pagando. Quando stavo male non mi curavo. Avevo paura che gli psicofarmaci facessero ingrassare e poi non ci volevo andare un anno in ospedale. Anche quando mi hanno ricoverato, ho tentato di scappare. Mia madre mi ha riportata e ho continuato le cure".

Sara Tommasi ha lasciato il fidanzato Angelo

Infine, Sara Tommasi ha spiegato di aver troncato il rapporto con il fidanzato Angelo. Non se la sente, in questo momento, di avere un rapporto con qualcuno. Preferisce dedicarsi a ritrovare se stessa. Grazie alla sua famiglia, alle cure e alla fede ci sta riuscendo:

"Mi sono distaccata dal mio fidanzato perché ho bisogno di stare da sola. Non ho staccato per cattiveria ma perché non ho voglia di avere un rapporto continuativo con lui anche a livello intimo. Non dico di volermi chiudere in convento, però, voglio staccare con tutto. […] Per fortuna ho la mia famiglia o non sarei qui. Mi sono riavvicinata alla fede. Dio mi ha salvato. Sotto gli effetti della droga potevo anche morire quella sera. Sono 4-5 anni che sono uscita dall'ospedale. Era il 2015. Sto facendo una vita in cui sono solo a casa e in chiesa. Faccio sport, mangio bene e non esco mai la sera perché ho paura. Il bipolarismo durerà per tutta la vita, devo prendere i farmaci che stabilizzano l'umore. Se esco sto attenta, se mi chiedono ‘Sei Sara Tommasi, vuoi venire a bere qualcosa?' io dico subito di no".