Da anni, oramai, specialmente da quando i social network hanno fatto irruzione nella nostra vita, i quiz show televisivi sono diventati materiale quotidiano per immortalare momenti di imbarazzo, divertenti e inattesi. Succede spesso quando è la tensione ad avere la meglio e quando i concorrenti vengono messi alla prova rispetto alla loro preparazione in termini di cultura generale. Se la cifra de L'Eredità, il quiz del pomeriggio di Rai1, sono gli strafalcioni spesso impensabili dei concorrenti, quella dei quiz di Canale 5 condotti da Gerry Scotti sono spesso connotati da domande equivoche e a doppio senso.

Nella seconda puntata dell'edizione revival di "Chi vuol essere milionario?", quando tra le prime domande a Roberto Noceti, uno dei concorrenti protagonisti, capita un quesito a risposta multipla che recita così: "Il marito lo dava alla moglie, il Papa ce l'ha ma non lo usa, alle suore non serve e Rocco ce l'ha più lungo di Gerry". Il riferimento non ha bisogno di essere specificato e la domanda è divertente soprattutto se letta senza le possibili risposte (alla fine quella esatta è il cognome).

Non si tratta della prima volta in cui in un quiz di Scotti si crea una situazione simile che ha a che fare con doppi sensi e riferimenti di tipo sessuale. Tempo fa avevamo raccolto in un unico articolo alcune gaffe e momenti di imbarazzo per il conduttore ed è chiaro come gli autori siano divertiti dal modo in cui Scotti riesca a planare abilmente sull'imbarazzo, riuscendo a evitare volgarità e rimanere sul filo dell'ironia. Vittima di un doppio senso, lo scorso anno, era stata una concorrente, che pure in quel caso era involontariamente inciampata su una gaffe della stessa entità.

Intanto il ritorno in Tv del super format britannico ideato nel 1998 sembra aver avuto un ottimo riscontro in Italia. A parlare sono gli ascolti ottenuti dalla prima delle quattro puntate che andranno in onda nel mese di dicembre. Sfiorando i 4 milioni di telespettatori e il 20% di share il quiz con Scotti ha conquistato la leadership della prima serata del 7 dicembre. Dato che non deve sorprendere perché quella del "Milionario" non è una semplice operazione di nostalgia, ma la rievocazione di uno dei format più fortunati di sempre e capace di cambiare irreversibilmente la storia della televisione.