Ieri, martedì 18 dicembre 2018, sono andate in onda le ultime due puntate de L'Amica geniale di Saverio Costanzo, tratto dalla tetralogia di Elena Ferrante. Le storie intrecciate di Lila e Lenù, Gaia Girace e Margherita Mazzucco, hanno appassionato il pubblico Rai, incollato alla tv ormai da quattro settimane. Una chiusura trionfale, che ha decretato L'amica geniale la seconda serie più vista dell'anno, subito dopo l'immortale Montalbano di Zingaretti. Quasi 7 milioni di telespettatori e un'imponente presenza sui social network, cartina di tornasole dell'audience che anche stavolta ha premiato una delle produzioni italiane più proficue e apprezzate nel mondo.

Chi ha perso le ultime due puntate, non deve disperare. Può recuperare in qualsiasi momento, in streaming, sul sito internet Rai Play e in tv aspettare la replica di Rai Premium, prevista per venerdì 21 dicembre alle ore 21.20. Per chi, invece, volesse recuperare la visione e farsi anche un regalo, in edicola potrà trovare il cofanetto dvd della serie completa (8 puntate), in allegato con il settimanale Tv Sorrisi e Canzoni.

Le scene censurate in Italia e in America no

La serie L'amica geniale è stata un grande successo non solo in Italia. In America, infatti, tanti sono stati i siti di settore a dedicare ampie pagine e commenti entusiasti alla produzione Wildside e Fandango con Umedia per Rai Fiction, HBO e TIMvision. La sola differenza è legata alla scene censurate in Italia, ovvero l'abuso sessuale di Donato Serratore su Lenù, mentre la ragazza si trova a Ischia per ‘fare i bagni', e la scena in cui Lila mostra un nudo integrale nella vasca dove si sta lavando prima del matrimonio. Emanuele Valenti, l'attore napoletano che ha interpretato Serratore, ha dichiarato a Fanpage.it di non aver notato una differenza sostanziale nella ricezione di un messaggio così forte, mentre Giovanni Amura, Stefano Carracci nella serie, si è detto contrario ai tagli, soprattutto di scene chiave.

Non esiste un unico codice etico Rai

Fanpage.it ha appreso, da voci di corridoio legate al mondo Rai, che "per questo tipo di decisioni, non esiste un organo decisionale precostituito, né una procedura codificata che stabilisca, tramite dei parametri, quale prodotto rientri o meno nella norma censoria. Spetta alla singola produzione, si tratti di prodotti seriali o di show televisivi, sintonizzarsi con il telespettatore medio, nel pieno rispetto di un'etica stabilita a grandi linee, per i canali generalisti di una Tv pubblica". Non esiste, quindi, una diretta responsabilità di un codice etico, bensì il buon senso nel rimanere aderenti al pubblico di riferimento, nel pieno rispetto di tematiche e fasce orarie protette.