La prima parte della puntata di "Live – Non è la D’Urso" andata in onda l’11 novembre si concentra su un tema attuale, la chiesa e la castità che viene richiesta agli ecclesiastici. “È giusto chiedere a preti e suore di essere casti?” è la domanda posta al parterre di protagonisti e analisti che hanno partecipato al primo match. La posizione più dura è stata quella assunta da Vittorio Sgarbi che, non completamente serio, ha rivolto un ammonimento alla padrona di casa:

Sei un’indemoniata. Dici di conoscere tanti preti, fai prima questo discorso e poi metti in atto uno spu**anamento della chiesa. Nessun papa dirà che è giusto che uno si sposi e faccia messa. Un prete può essere gay ma deve essere casto e non deve celebrare messa perché predica l’opposto di ciò che dice la chiesa. Tu sarai scomunicata. Io credo più alla Chiesa che a Dio. Vuoi mettere in scena questa situazione, è una situazione pericolosa. Stai violentemente prendendo in giro la chiesa, ti esorto a pentirti.

La suora uscita dal convento dopo l’incontro con Sgarbi

Lo stesso Sgarbi, a inizio puntata, aveva raccontato di avere tratto dal convento una giovane suora, bellissima e appassionata d’arte: “Ho trovato suore straordinarie. In Sicilia io stesso trassi da un convento una suora. Andai a visitare una città siciliana e le suore mi accolsero portandomi in dono dei dolci. Ce n’era una di 80 anni e una di 30-35 anni. Alla più giovane, molto bella, chiesi come mai una ragazza così curiosa d’arte e così bella, fosse in convento. Mi rispose che era sposa di Gesù”. A qualche mese da quell’incontro, la suora lasciò il convento:

Quando mi disse che aveva sposato Gesù le risposi che era un’ambizione alta, ma che Gesù è poco presente, che è sempre fuori ed era impossibile telefonargli. Le lasciai il mio numero e tre mesi dopo era fuori dal convento. Non abbiamo avuto un incontro amoroso.

Il dibattito su Chiesa e castità, parla l’amante di un prete

Le telecamere della trasmissione hanno intervistato una donna che sostiene di essere stata l’amante di un prete e che, a volto coperto, ha accettato di raccontare la sua storia: “Ho conosciuto questo prete un giorno di Pasqua. Ero nella città in cui vivo da sola e un’amica mi invitò a sentire questo prete bravo, giovane e innovativo. Andai a parlare con lui e accettò di preparami per la cresima. Cominciarono i nostri incontri e ci innamorammo. Ero convinta che avrebbe lasciato il sacerdozio. Quando capii che non lo avrebbe fatto, era troppo tardi, ero innamorata. Successivamente ho scoperto che non ero l’unica donna, ce n’erano tante. Sa che sono rimasta incinta e mio figlio sa che suo padre è un prete. Ho vissuto un processo, lui non ha mai riconosciuto il bambino, lo ha fatto il tribunale al posto suo. Adesso è stato ridotto allo stato laicale a causa di questa vicenda. Non mi ha mai più cercato”.