Nel corso della puntata di lunedì 23 novembre 2020 di Tiki Taka, Piero Chiambretti, ormai al timone della trasmissione da settembre, ha voluto fare chiarezza su una questione piuttosto delicata che riguarda il contagio da Covid-19. Il conduttore ha voluto commentare alcune dichiarazioni, secondo le quali i personaggi noti che sono poi guariti dal virus, hanno avuto un trattamento di riguardo rispetto ad altri malati. Il noto volto tv, particolarmente risentito dall'affermazione, ha parlato nuovamente della sua esperienza.

Piero Chiambretti ricorda la perdita della mamma

Non si parla solo calcio e campionati durante la puntata di Tiki Taka, ma anche argomenti di attualità. Ed ecco che Chiambretti ha voluto parlare della situazione coronavirus, approfittando del fatto che tra gli ospiti ci fosse il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri. Il conduttore, quindi, esordisce in questi termini: "Ho letto una dichiarazione che ho definito deficiente che peraltro mi riguardava. Voglio girare a lei la mia reazione demente. C’è un signore non so chi fosse che ha fatto l’elenco di tutti i vip che si sono ammalati negli ultimi mesi e, puntualmente, secondo questo signore sono tutti guariti perché negli ospedali avremmo avuto un’attenzione particolare”. Un'insinuazione piuttosto grave che, in seguito all'esperienza che Chiambretti ha vissuto in prima persona non può far passare inosservata e aggiunge: "Io ho perso mia madre in quattro giorni e posso dire di essere stato trattato come tutti gli altri. Lei come viceministro può garantire sul fatto che i vip in ospedale sono uguali a tutti gli altri o pensa che qualcuno possa aver avuto un occhio di riguardo?". 

La risposta del viceministro Sileri

Una ferita ancora aperta, quella del noto volto tv che ha dovuto affrontare la perdita di sua madre, anche lei colpita dal Covid, che ricoverata insieme al figlio ha perso la vita in pochi giorni, in seguito all'aggravarsi delle sue condizioni. Davanti a questa domanda il viceministro non ha esitato a dichiarare: "Faccio fatica a pensare che qualcuno abbia avuto un occhio di riguardo”, ha risposto seccamente Sileri; per poi continuare il discorso: “È una pura idiozia. Durante la prima ondata, fino a maggio, abbiamo fatto 145 mila ricoveri, vip e non vip. Abbiamo cercato di salvare tutti quelli che potevamo. La stessa cosa la facciamo adesso. Chi studia medicina e infermieristica ha un unico obiettivo: curare le persone alla stessa identica maniera, indipendentemente dal loro colore, dal loro credo e dal ceto”.