"Temptation Island" parte con il botto. La terza puntata del reality dei sentimenti inizia con un nuovo falò tra Arcangelo e Nunzia, chiesto da lei perché, due giorni dopo averlo lasciato con il primo falò, ha trovato "consapevolezza dei miei errori". Un dietrofront inspiegabile a giudizio soprattutto degli spettatori connessi in second screen. Su twitter, infatti, non c'è nessuno che abbia compreso in primo luogo l'atteggiamento remissivo della ragazza nei confronti di Arcangelo, che nelle puntate precedenti ha dimostrato ampiamente di averla ferita.

Arcangelo ruba la scena

Così, in questa terza puntata di "Temptation Island", il falò tra i due diventa l'ennesima occasione per Arcangelo di poter primeggiare su di lei. I riflettori vanno tutti su di lui quando ammette: "Io non ti merito perché io ti ho fatto stare male e sono fatto così". Si realizza lo stereotipo della coppia meridionale: lui, l'uomo positivo che può sbagliare, lei, la donna remissiva che osserva, perdona e comprende i tradimenti dell'uomo superiore. Una brutta scena.

Il classico "Non sei tu, sono io"

Arcangelo quindi approfitta nel dire tutto quello che avrebbe dovuto dire lei. Dice tutta la verità: "Non sei tu, sono io l'errore, sono io il problema". Un grande classico.

La verità è che tu non meriti quello che sono io. Hai visto un uomo di merda. Non ci sono giustificazioni, nemmeno il fatto che tu fossi possessiva. Io non ti merito. Per quanto io mi possa sforzare non riuscirò mai a renderti felice. Quello sbagliato sono io. Dovevo uscire di qui cambiato ma sono l'Arcangelo di sempre, quello che fa le caz**te. Un ragazzo fidanzato non dovrebbe permettersi di fare quello che ho fatto. Per come sono oggi, non riuscirò mai a renderti felice. Io mi sono rotto del pensiero di non riuscire a farti stare bene. Non mi è arrivato nemmeno un tuo video questo dimostra che sei stata lì ad aspettare me che sono un uomo di merda. Io questo sono. Posso limare ma non posso cambiare completamente".

Nunzia non vuole farsi lasciare

Nunzia cerca di non farsi lasciare, così prova un tentativo estremo: "Ti porgo la mano, se tu mi porgi la tua". Ma lui prosegue: "Non cambierebbe niente". Così, Arcangelo finisce per fare un ragionamento maturo e soprattutto sincero, mentre Nunzia ritorna nello stereotipo della donna "sola e abbandonata". Arcangelo, agli occhi degli spettatori, viene fuori come una sorta di vittima e non riesce ad allontanarsi. Nunzia ci prova fino alla fine, poi finalmente Arcangelo riesce ad andare via. Lei lo guarda allontanarsi delusa per poi inseguirlo: "Non mi lasciare così". Alla fine è Filippo Bisciglia a fermare Nunzia e portarla via: "Non si può stare insieme solo per abitudine o per la paura di restare soli".