Anche la finale di Miss Italia 2019 ha avuto il suo battibecco. Nel torpore di una serata che non si è distinta per un particolare dinamismo, ci hanno pensato Lorena Bianchetti e Caterina Balivo a smuovere un po' le acque, in un momento in cui la serata sembrava inesorabilmente destinata a concludersi senza colpi di scena.

Oggetto della disputa tra le due conduttrici, rispettivamente alla guida di "A sua immagine" e "Vieni da me", è stato un tema eterno che ha animato le discussioni all'interno e attorno a Miss Italia, vale a dire il dissidio tra la bellezza pura e l'importanza che le ragazze partecipanti al concorso posseggano anche qualità ulteriori rispetto al criterio estetico. Discorso che vede la sua rappresentazione massima nella boutade sul desiderio di pace nel mondo, caro vecchio adagio divenuto il motto dell'aspirante miss per antonomasia.

A tirare in ballo la questione è Lorena Bianchetti, che prova ad esprimere un'idea lontana dalla centralità del mero dato estetico per la valutazione di una aspirante miss. "Miss Italia non la vincerà la più bella, non conta solo la bellezza," ha detto la conduttrice, trovando immediatamente opposizione da parte di Caterina Balivo, che di Miss Italia ne sa qualcosa avendo preso parte al concorso anni fa, e che respinge la tesi della Bianchetti, interrompendola e inalberandosi: "Basta con questa ipocrisia. Miss Italia lo vince la più bella. Non le abbiamo sentite parlare". 

La collega, che si percepisce attaccata, reagisce provando a spiegarsi e sottolineando come oltre ai lineamenti possano contare eleganza e portamento come criteri di rilievo, argomentazione che trova il favore dello stesso conduttore Alessandro Greco. Ma Caterina Balivo non ne vuole sapere:

Quando fui io a partecipare a Miss Italia, vinse una ragazza che all'epoca era più bella di me. Il portamento e l'eleganza arrivano dopo.

Finita la trasmissione tutti amici, oppure l'alterco sarà durato anche dietro le quinte?