"Un maestro, un amico, un papà", Antonella Clerici molto commossa ricorda e ringrazia Gianfranco De Laurentiis, storico giornalista Rai morto all'età di 81 anni. Era stato lui a battezzarla professionalmente, portandola a Dribbling nel 1990 e dando vita a un sodalizio fortunato. La conduttrice ha ricordato De Laurentiis con commozione durante il programma È sempre mezzogiorno. Racconta di aver appreso durante la diretta della scomparsa del giornalista e si lascia andare ai ricordi:

Ho iniziato la trasmissione con un malessere, non sapevo cosa fosse. Durante la pubblicità mi hanno detto che oggi se n'è andato il mio amico di sempre, Gianfranco De Laurentiis. Lui è stato la prima persona che ho conosciuto quando sono arrivata a Roma da sola, ragazzina, a fare Dribbling per i mondiali di caldio nel 1990. Mi ha adottato nella sua famiglia, sono cresciuta con i suoi figli e ho fatto tutte le trasmissioni sportive grazie a lui e per me era il mio mentore e con Maurizio Vallone componevamo un trio bellissimo.

Quindi Antonella Clerici prosegue: "Immagino la sofferenza dei colleghi di Rai Sport, perché Gianfranco ha fatto la storia dello sport. Per me era davvero un papà e sono senza parole, perché la vita passa naturalmente attraverso di noi. Purtroppo è un periodo senza buone notizie". Il contesto familiare del programma consente alla conduttrice di prendersi la libertà di ricordare il passato: "Qualunque dubbio avessi chiamavo sempre Gianfranco, perché lui era un'enciclopedia, ricordava tutto. Per me è un fulmine a ciel sereno, non so cosa sia successo perché ho saputo la notizia qui in diretta". Inevitabile un accenno al periodo che stiamo vivendo:

Mi scuserete se oggi io non sarò proprio al mio massimo, so che c'è tanta sofferenza in tante case, che continua ogni giorno. Il mio tentativo è sempre quello di dire che per un'ora e mezza proviamo a fare quello che si fa nelle case, in compagnia. Cercherò di farlo anche adesso, perché i problemi miei sono i problemi di tutti, viviamo tutti gli stessi drammi. Vado avanti nel ricordo del mio Gianfranco, un maestro, un amico e un papà.