Martino Bartoletti ha ricordato con grande affetto in un post su Facebook Gianfranco De Laurentiis, il noto giornalista e conduttore morto a 81 anni. Nel loro passato, una grande amicizia cementata da anni trascorsi nel mondo dello sport Rai.

Gianfranco De Laurentiis era un uomo mite e determinato allo stesso tempo. Proponeva una televisione asciutta ed elegante, basata sulla parola ben scelta e sulla competenza: senza mai ergersi a protagonista. Con Giorgio Martino aveva alfabetizzato il pubblico italiano a quel calcio internazionale (che ora ci ha travolto) assaporato con garbo e misura.

La morte di Gianfranco De Laurentiis

Parole di grande stima quelle di Bartoletti, che ha lasciato intendere come il giornalista fosse apparso negli ultimi tempi in salute: "Il suo amore per la forma fisica tutto faceva supporre che non un addio". Gianfranco De Laurentiis è morto il 14 ottobre a Roma, la città in cui era nato 13 gennaio 1939. Lascia la moglie Mirella e i due figli Roberto e Paolo, oltre a una schiera di spettatori che hanno sempre apprezzato la sua eleganza e di colleghi con cui non c'era rivalità, come sottolinea Bartoletti:

Era un amico, che più d’una volta chiamai a presentare il “Guerin d’oro”. Curiosamente diventai direttore di Rai Sport dopo di lui. E lui si comportò sempre con grande lealtà.

La carriera di De Laurentiis

Gianfranco De Laurentiis aveva iniziato la sua carriera al Corriere della sera, nella pagina di spettacolo e costume nel settimanale allegato La Tribuna illustrata. Poi, era entrato in rai nel 1972, passando allo sport. Il suo volto resta legato a programmi che hanno segnato la storia del calcio sul servizio pubblico: Eurogol, condotto dal 1977 al 1994 con Giorgio Martino, La Domenica sportiva (fu affiancato da Alessandra Casella nel 1994-95) e soprattutto Dribbling, storico rotocalco sportivo di cui è stato volto per antonomasia. Fu però anche autorevole conduttore nel mondo dei motori, conducendo Pole Position dal 1997 al 2001.