Nel corso della puntata de ‘La vita in diretta‘, trasmessa mercoledì 12 febbraio, è stato concesso ampio spazio alla squalifica di Morgan e Bugo al Festival di Sanremo 2020. Morgan è intervenuto telefonicamente per spiegare che la sua scelta di modificare il testo della canzone ‘Sincero' non può essere definita una reazione violenta. La musica è il suo mezzo per esprimersi e, dunque, quello gli è parso il modo più indicato per palesare il suo dissenso:

“Questo è un Festival iniziato con polemiche sui testi dei rapper, che hanno un linguaggio non accettabile. Ma loro non sono dei poeti e i loro testi non potrebbero essere pubblicati. Siccome io, invece, sono una persona che si esprime con il testo poetico, quello è il mio linguaggio, non una reazione violenta, né volgare. Ho solo espresso il mio pensiero”.

Morgan e l'amicizia con Bugo ormai compromessa

Morgan ritiene di non aver fatto niente di male. Ha rimarcato come il regolamento della kermesse canora non sia una legge imposta dallo Stato, dunque si può anche decidere di non rispettarlo, assumendosene la responsabilità:Io non ho fatto una cosa oltraggiosa, io mi sono espresso. Non è fuori dalle regole, è fuori dal regolamento. Ma un concorrente è libero di seguirlo o meno. Il regolamento del Festival non è una legge dello stato. Io sono un uomo di spettacolo, di palco, non di pace”. Infine, quando gli è stato chiesto se la pace con Bugo sia possibile, ha replicato: “È complessa, si poteva arrivare a un rapporto sincero. L'amicizia, dopo 12 anni, è stata distrutta da Soave, che ha scelto di buttare la benzina sul fuoco, ma mi deve ringraziare perché Soave sta facendo il grano, perché Bugo non esisteva prima del Festival”.

Valerio Soave replica a Morgan

Valerio Soave, anche lui in collegamento con ‘La vita in diretta', ha ribadito ciò che aveva affermato già nei giorni scorsi. A suo dire, Morgan avrebbe bisogno di aiuto: “È tutto inventato, chi gli sta vicino lo porti a visitare. Sta inventando tutto. È tutta una favola. Morgan mi è costato 26mila euro, il soggiorno e tutto. Ho tutte le fatture. Si inventa tutto: lesioni, botte, insulti. È da curare”.