Per mesi Sanremo 2018 è stata la grande incognita della stagione Rai in corso. Dopo la certezza del nome di Claudio Baglioni come direttore artistico (qui tutte le novità del suo Festival) e la successiva conferma del suo nome nella rosa dei conduttori, si attende l'annuncio dei volti televisivi che lo accompagneranno sul palco. E pare che in queste ore si stia chiudendo l'accordo per un ritorno sul palco dell'Ariston, quello di Michelle Hunziker. Ad annunciarlo il direttore di Rai1 Angelo Teodoli, che ha rivelato alla Stampa la squadra che ha in mente

Lo condurranno Claudio Baglioni, Michelle Hunziker che va verso la firma e stiamo cercando un Banderas italiano per un trio perfetto eliminando le vallette“

La Hunziker condusse nel 2007 con Baudo.

Tutto pronto, dunque, per il ritorno sul palco dell'Ariston di Michelle Hunziker, la bella conduttrice di Striscia La Notizia che aveva calcato la scena del teatro nel 2007, esattamente dieci anni orsono, al fianco di Pippo Baudo, attestandosi come una delle conduttrici più pagate della storia del Festival di Sanremo. Pochi giorni fa era stata la stessa Hunziker, intervistata da Maurizio Costanzo, a rivelare che non avrebbe detto mai no al Festival se glielo avessero proposto. Ed ecco che una proposta sembra essere arrivata.

Sanremo 2018 condotto da un trio, niente vallette.

Al loro fianco un uomo che avrà, come si desume dalle parole di Teodoli, origini italiane. Si pensa a una forte personalità, ma è difficile riuscire a immaginare un volto, tra i tanti nomi possibili, che si sposi bene con gli altri due sul palco ed abbia adeguata fama nazional popolare. Interessante che Teodoli abbia spinto il pedale sulla questione dell'addio all'idea di vallette, un concetto del quale, per la verità, si era già fatto a meno nelle ultime edizioni.

Escluse le ipotesi Miriam e Leone e Sabrina Ferilli.

Il nome della Hunziker spazza via le altre ipotesi caldeggiate nelle ultime settimane: da un possibile interessamento dell'ex Miss Italia e attrice Miriam Leone a quello di Sabrina Ferilli, passando per nomi come quello di Ilaria D'Amico. Sarà certamente un'impresa ardua eguagliare i livelli di successo raggiunti dalle tre edizioni targate Carlo Conti e, forse, il pareggio non rientra tra le speranze dell'azienda. Qualcuno ha dubitato della scelta di Baglioni, che tuttavia è, per molte ragioni, l'uomo giusto per un festival di transizione.