Questa sera, venerdì 8 febbraio, a Striscia la notizia, Jimmy Ghione intervista Matteo Salvini sul brano presentato al Festival di Sanremo 2019 da Achille Lauro, Rolls Royce. Una canzone che secondo Striscia La Notizia inneggerebbe alla droga, essendo le Rolls Royce delle pasticche di ecstasy con su impresso il marchio delle lussuose automobili. Il ministro dell’Interno ha così risposto all'ipotesi in cui la canzone sia un rimando all'uso di droghe sintetiche come status, soprattutto come esempio per i giovanissimi: "È terribile: mi fa schifo solo l’idea. Mi sembra che stia ammiccando, non è la macchina. Anche perché cita qualche personaggio che in passato ha abusato e non è finito bene".

Ghione incalza e gli chiede anche come mai a monte, semmai fosse davvero così, nessuno si sia fatto il problema di scartare una canzone simile: "Ma chi ha selezionato sia il cantante che il pezzo, non si sarà fatto una leggerissima domanda?". Il ministro prontamente risponde, riferendosi al direttore artistico, con il quale ultimamente non scorre propriamente buon sangue: "Tu dici che è Baglioni? Non farmi polemizzare con Baglioni che ho già i miei problemi. Preferivo le caramelle dei Dear Jack, rispetto alle Rolls Royce di sto tizio".

Matteo Salvini era già intervenuto sul Festival di Sanremo 2019 nel corso dalla seconda serata, quando Pio e Amedeo avevano fatto il loro ingresso trionfale sul palco e avevano ‘provocato' simpaticamente Claudio Baglioni sui temi migranti, meridionali e governo. Il ministro si era fatto una foto davanti allo schermo di casa, sul quale c'erano appunto i comici foggiani con il direttore artistico molto divertito, e aveva scritto ‘Evviva Sanremo'. Baglioni, il giorno dopo in conferenza stampa, si era detto lusingato di aver avuto tra i suoi telespettatori una rappresentanza così illustre.