Matteo Salvini stronca la canzone di Achille Lauro, quella Rolls Royce diventata bersaglio dal momento in cui è stata presentata a Sanremo 2019. Il vicepremier, interrogato a proposito del brano dela discordia, confessa a Sky Tg24: “La canzone di Achille Lauro? L’ho trovata pietosa e penosa, come musica, come testo, come immagine e tutto. È un giudizio soggettivo, ci sarà qualcuno a cui può piacere. Io preferisco Ultimo o Il Volo, preferisco Sanremo associato a Tenco, ho preferito Ligabue, Cocciante e Loredana Bertè. Quella roba lì secondo me non è musica, però de gustibus, ognuno fa quello che ritiene”.

Le accuse di Striscia, sarebbe un inno alla droga

Poche ore fa, Valerio Statfelli di Striscia la notizia ha consegnato un tapiro ad Achille Lauro proprio per la canzone Rolls Royce, il cui testo conterrebbe un unno nascosto alla droga. Il noto tapiroforo ha così riassunto la vicenda: “Siamo venuti a portarle il tapiro perché ha portato a Sanremo una canzone che è un inno all'ecstasy. Io sono informatissimo, lei è un esperto di ecstasy e di droga, ha fatto il pusher scusi, adesso dice che non conosce l'ecstasy?”. Lauro ha reagito a quelle accuse con fastidio:

Invece di inventare queste scemenze per avere pubblicità, dovresti pensare a quello che c'è dietro la musica e i sacrifici. Ma quale droga! Rolls Royce è una macchina… ragazzi, fate riderissimo! Fai riderissimo! La canzone parla di star mondiali. Sei un ignorante e ti meriteresti il Tapiro perché sei una persona che sopprime la cultura in Italia. Mi rendo conto che tu sei un ignorante. Sei un ignorante, sei un ignorante, posso consegnarti il tapiro al tonno più grande d'Italia? Signor Staffelli, signor Staffelli, ma lei è un ignorante.

La replica a Salvini

Intervistato dal Corriere, Achille Lauro ha spiegato il senso di Rolls Royce, negando si tratta di un’ode all’ecstasy: “Nel brano c’è la frase ‘Rolls Royce sì, come Marylin Monroe’. Mi riferivo alla citazione di Marylin ‘Se devo piangere, preferisco farlo sul sedile di una Rolls Royce che sul sedile di una metrò’”. E alle dichiarazioni di Salvini replica così: “È giusto. La musica è soggettiva ed è giusto che arrivino critiche ed elogi. Trovo che sia un testo profondamente culturale. Non penso che questo mio brano debba essere considerato come un’opera culturale, però penso sia una piccola opera d’arte per quanto riguarda il mio percorso”.