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Massimo Giletti e la chiusura de ‘L’Arena’: “La Rai non me lo comunicò, lo scoprii dai media”

Massimo Giletti, ospite della puntata de ‘L’intervista’ in onda giovedì 27 settembre, ha raccontato alcuni dei tasselli più importanti della sua carriera: dalle immagini dell’attentato mafioso a Maurizio Costanzo e Maria De Filippi (che fu il primo a diffondere) all’addio alla Rai. Il giornalista, inoltre, ha avuto parole di profondo affetto per la madre, che resta il suo punto di riferimento.
A cura di Daniela Seclì
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Massimo Giletti si è raccontato ai microfoni de ‘L'intervista‘. Il giornalista, ospite della puntata del programma di Maurizio Costanzo onda giovedì 27 settembre, ha parlato della carriera e della vita privata. Ha avuto parole di profondo affetto per la madre, che resta un insostituibile punto di riferimento per lui: “Mia madre è una donna che ha solo dato, ha sempre dato amore nella vita e continua a darlo e a cui sono legato da un sentimento profondo di gratitudine…perché avere una madre sempre vicino, nei momenti di grandissima difficoltà, averla in ospedale sempre vicina…sapere di avere a fianco un genitore è fondamentale".

Massimo Giletti e l'addio alla Rai

Massimo Giletti ha parlato del suo modo di approcciarsi al lavoro, soffermandosi sul significato del cosiddetto ‘gilettismo': "Per me è avere la schiena dritta, dimostrare che quello in cui credi lo porti fino in fondo, combatti e non vieni meno al tuo DNA che è la dignità”. Dunque, ha parlato del rapporto con la Rai che si è interrotto all'improvviso. Il giornalista assicura che non aveva idea che intendessero chiudere il programma ‘L'arena'.

"Non avevo capito che fosse nell'aria, anzi mi ha dato anche fastidio perché non me l’hanno comunicato. Io l’ho letto su TVblog anche se il giorno prima avevo intuito che c’era qualche problema…ma io assolutamente non avevo capito… capisci che chiudere un programma che fa 4 milioni (di telespettatori) […] mi sembrava improbabile che si facesse una cosa del genere. A chi ho dato fastidio? Non sono io che lo deve dire, il Direttore Generale è libero di fare delle scelte…Credo a chi pensava, sbagliando, che io alimentassi l’anti-sistema. Se la Rai mi chiedesse di tornare? Io per Cairo ho un grandissimo rispetto perché mi ha dato una chance importante e credo che nella vita, per come sono fatto, conta molto di più il lato umano che il lato del denaro…dopodiché la Rai è nel mio cuore, io son nato e cresciuto in Rai… non lo so quello che succederà un domani però io per la Rai ho solo profondo amore…”.

L'attentato mafioso di via Fauro a Maurizio Costanzo

Il 14 maggio 1993, Maurizio Costanzo e Maria De Filippi uscirono illesi da un attentato mafioso fatto ai loro danni in via Fauro a Roma. Quell'evento coinvolse indirettamente anche Massimo Giletti che realizzò uno scoop diffondendo le prime immagini dell'accaduto: “Io ero da tutt’altra parte, guardavo una partita di tennis e sentimmo questo botto enorme dallo stadio e capii subito che era qualcosa di grave. Presi il motorino e mi recai lì e trovai le fiamme…presi queste immagini da un ragazzino che aveva una telecamera che era lì, le comprai lì. Trovai quelle immagini che fanno parte della storia ma soprattutto mi fa effetto vedendo quello che ho fatto… cioè io con uno stratagemma riuscii ad entrare nel buco del cratere dove era esplosa la bomba…”.

L'intervista a Giulio Andreotti

Infine, è tornato con la mente a un altro tassello fondamentale della sua carriera, quando riuscì a intervistare Giulio Andreotti per il programma ‘Mixer' di Minoli: "Minoli mi disse devi fare questa cosa… io ero convinto che Andreotti non sarebbe più uscito però dissi sicuramente andrà alla Messa e quindi mi piazzai alle 4:30/5 del mattino sotto casa e lui uscì molto presto per andare a Messa e tra l’andata e il ritorno riuscii a fare il pezzo. Un pezzo che non dimentico".

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