Marco Carta è stato ospite della puntata di ‘Live – Non è la D'Urso‘ trasmessa il 22 settembre. Due giorni fa si è tenuta la prima udienza del processo che lo vede difendersi dall'accusa di furto aggravato per essersi presumibilmente impossessato di sei magliette mentre era alla Rinascente. Gli avvocati del cantante hanno chiesto di ottenere il rito abbreviato per il loro assistito. Per il momento è tutto rinviato all'udienza fissata per il 31 ottobre. Barbara D'Urso gli ha chiesto conto di questa scelta: "Perché ho chiesto il rito abbreviato? Perché sono assolutamente innocente. Non direi pubblicamente di essere innocente se non lo fossi perché farei una brutta figura. La verità è quella che ho raccontato più volte". 

Il cantante difende Fabiana Muscas

Il cantante si è sottoposto alle domande degli opinionisti. Vladimir Luxuria gli ha chiesto come mai continui a difendere l'infermiera cinquantatreenne Fabiana Muscas, accusata di furto insieme a lui. Le magliette e il cacciavite sarebbero stati ritrovati proprio nella borsa di lei. Marco Carta ha replicato:

"Io non amo parlare di persone che non si possono difendere. Io sono stato operato l'anno scorso, questa persona mi ha curato tantissime volte. Quattro, cinque anni fa mi ha salvato la vita. Ero in peritonite, ho rischiato la vita. Ha fatto una cavolata. Cosa sono una maglietta, due magliette, un processo che andrà bene, di fronte a una vita che non ho perso? Io non dimentico le cose belle. In Italia si fa spesso".

La sofferenza di Marco Carta

Ivan Cattaneo lo ha accusato: "Potevi fare coming out prima e non quando dovevi promuovere qualcosa. Dovevi dirlo prima". Poi la conversazione si è spostata di nuovo sul presunto furto. Marco Carta ha concluso invitando tutti a moderare i toni, perché l'accaduto ha causato in lui grande sofferenza: "È una cosa seria e delicata. Io ero spezzato fino a poco fa. Non dovete trattare questo argomento con leggerezza e dovete informarvi molto bene prima di parlare".