16 agosto 11:14 Davide Parenti depone la cravatta nera de Le Iene sulla bara di Nadia Toffa

Il feretro di Nadia Toffa ha fatto il suo ingresso nel Duomo di Brescia tra la commozione delle centinaia di persone che si sono radunate per dare l'ultimo saluto alla conduttrice delle ‘Iene'. Poco prima dei funerali Davide Parenti, ideatore del programma Mediaset, ha deposto una cravatta nera, simbolo della redazione delle ‘Iene'. "Per me oggi celebrare questa messa è molto difficile ma noi abbiamo un debito di riconoscenza nei confronti di questa ragazza. Nadia sei stata capace di mettere l'Italia in subbuglio in questi giorni, di unire il nord con al sud", parlando proprio della sua attività giornalistica nelle terre devastate dall'insorgere incessante del cancro. "Tu sei stata amata perché hai amato la verità. Sei entrata nel cuore di tutti. Nadia è arrivata là dove la gente era più maltrattata, bistrattata, dimenticata, è arrivata nella mia terra, la terra dei fuochi'‘, ha ricordato don Patriciello.

16 agosto 10:56 Don Maurizio Patriciello: “Nadia Toffa come Gesù è stata amata e odiata, sempre dalla parte dei deboli”

Celebra la messa dei funerali Nadia Toffa, Don Maurizio Patriciello, il parroco simbolo della lotta alla Terra dei Fuochi. La sua omelia è piena di amore e speranza per un futuro fatto di consapevolezza e lotta contro chi non si cura dei più deboli e continua a ignorare la loro sofferenza nelle terre dell'ingiustizia: "Nadia ha avuto fame e sete di giustizia dove ci sono i più bistrattati, nella terra dei fuochi. Nadia era dalla parte dei più deboli. Nadia, tu sei stata amata perché hai amato la verità e hai fatto del tuo lavoro una missione, come dovremmo fare tutti. Perché i social parlano solo di te? Perché sei stata autentica, perseverante, tosta, sei stata una ‘iena' ma anche una colomba, sei stata forte ma anche così fragile. Sei stata una donna amante della giustizia. Come Gesù è stata amata e odiata".

Il sacerdote prosegue: "Nadia non si è vergognata della sua malattia, qualcuno non lo ha compreso. Come si fa a comprendere una ragazza bella e sveglia che dice ‘porto una parrucca? Lei ha avuto il coraggio di dire questa è una parrucca. Nadia, hai raccontato la tua paura, le tue speranze, la tua è stata vita sino all'ultimo respiro. Hai capito che la vita è vita anche quando si fa pesante".

Don Patriciello ha posto poi l'accento su come Nadia, e non Nadia Toffa giornalista e personaggio televisivo, si sia fatta largo nei cuori delle persone, che da giorni non fanno altro che parlare di lei sui social network e per strada: "Abbiamo un debito di riconoscenza verso questa ragazza. Nadia, sei stata capace di mettere l'Italia sottosopra, unendo il Nord e il Sud, la Terra dei fuochi con Brescia. In questi giorni mi sono arrivati centinaia di messaggi. Sei entrata nel cuore di tutti e non perché eri un volto della tv. Nadia è stata amata, non solo stimata. Hai chiamato il cancro con il suo nome, dando coraggio a tutti noi. Hai raccontato le tue fragilità dandoci coraggio. Nadia ha avuto fame e sete di giustizia, è arrivata là dove la gente era bistrattata e maltrattata. Come nella mia terra, la Terra dei Fuochi, dove il terreno è inquinato anche dai rifiuti del Nord, con la complicità della nostra camorra. Hai gridato ai cristiani sopiti che Dio non è cattivo".

Poi, dal pulpito, una chiusura di speranza, Don Patriciello chiede che nulla di ciò che Nadia Toffa ha fatto sulla Terra e nel suo lavoro vada disperso: "Come si fa a comprendere una ragazza bella che decide di parlare apertamente della sua malattia? Più terribile della malattia c'è solo la vergogna di essere malati. Negli ultimi giorni tutti sapevano che il suo silenzio significava la cosa peggiore. Lei ha avuto il coraggio di chiamare il cancro con il suo nome. Noi nella Terra dei fuochi non ne abbiamo il coraggio, la chiamiamo "la brutta malattia" perchè abbiamo paura. Per Nadia la vita è stata vita fino all'ultimo respiro. Lei ha detto: "La preghiera è un abbraccio". Non dimentichiamolo, abbiamo il dovere di dirlo a tutto il mondo. Abbiamo il dovere di ricordare a tutti la sua lotta. Dobbiamo raccogliere quello che ha lasciato perche' nulla di quello che ha lasciato, nulla vada perduto".

16 agosto 10:48 Ai funerali, presenti anche i ragazzi di Taranto: “Grazie a Nadia, aperto un reparto oncologico pediatrico”

Ci sono anche gli amici del minibar di Tamburi, quartiere di Taranto in cui c'e' l'Ilva a salutare Nadia Toffa, la conduttrice morta per cancro a soli 40 anni. Davanti al Duomo di Brescia, dove saranno celebrate le esequie officiate dal parroco di Caivano (Napoli), Maurizio Patriciello, indossano una maglietta con la scritta Ie jesche pacce pe te!, in tarantino ‘Io esco pazzo per te', che è il fulcro di un progetto benefico. Nadia conobbe i ragazzi del minibar in occasione di un suo servizio sull'Ilva. "Fu lei che vedendo quella maglietta che ebbe l'idea" hanno raccontato i ragazzi intervenuti, "e, negli anni, siamo riusciti a raccogliere 700 mila euro e abbiamo aperto un reparto oncologico pediatrico. Senza di lei non sarebbe stato possibile".

16 agosto 10:41 L’arrivo del feretro nel Duomo di Brescia tra applausi e commozione

I funerali di Nadia Toffa vengono scanditi dal lungo applauso che ha accolto il feretro di Nadia Toffa, giunto ora di fronte al Duomo di Brescia. Centinaia le persone radunate da questa mattina di fronte alla chiesa per assistere ai funerali della conduttrice de ‘Le Iene', scomparsa martedì scorso a soli 40 anni. A celebrarli, come richiesto dalla stessa Toffa, è don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano (Napoli), simbolo della lotta alla ‘Terra dei Fuochi' e protagonista di diverse inchieste de ‘Le Iene'. "Nadia ha voluto che fossi io a celebrare il suo funerale", aveva spiegato su Facebook Patriciello, "mi costa molto ma glielo devo per quello che ha fatto per noi".